Nuovo polo scolastico a Spezzano Il Comitato “promuove” il piano
Sfumato il progetto di via Motta, il Comune rilancia più in centro «Va bene anche lì, ma si inizi a lavorare e la Giunta resti al suo posto»
il caso
FIORANO
È stata resa pubblica la notizia del “piano B” che la giunta di Fiorano ha individuato per la realizzazione del polo scolastico a Spezzano. La prima soluzione, presentata ormai diversi anni fa con un grandioso progetto che includeva scuola materna, elementare e palestra, è infatti al centro di un contenzioso con la Sovrintendenza ai beni paesaggistici e difficilmente potrà vedere la luce. Il Comune di Fiorano allora ha cominciato a cercare un altro spazio per riproporre il progetto e lo ha trovato, non più in via Motta ma sempre a Spezzano, in zona leggermente più centrale, in prossimità della chiesa parrocchiale. Qui c'è un'area che è già di proprietà comunale, su cui si partirà con la realizzazione della scuola materna, poi ci sono terreni adiacenti che dovrebbero entrare a far parte del piano con l'acquisto e consentire il compimento dell'intera opera.
Il Comitato “Sì al polo scolastico di via Motta sud”, che dall’inizio ha sostenuto l’idea e si è opposto anche a un nutrito gruppo di cittadini contrari, arrivando fin sotto le finestre della Sovrintendenza di Bologna, si dice soddisfatto: «Non si tratta del progetto iniziale ma, in ogni caso, è la migliore delle soluzioni possibili e realizzabili in tempi relativamente brevi considerato che la presentazione in Consiglio comunale è ormai prossima».
Entro luglio infatti il Comune ha garantito la presentazione del progetto. Ma già le opposizioni stanno chiedendo che le commissioni vengano convocate per valutare il piano prima di arrivare in aula. Tanto più che la scuola materna potrà essere realizzata fin da subito, tutto il resto del complesso in Consiglio ci dovrà passare più volte. E di questi tempi la sicurezza di andare verso l'approvazione, come ha dimostrato il recente caso del campo sportivo di Ubersetto, non c'è.
«Ci preoccupano - dice il comitato - le frizioni emerse nella maggioranza durante l’ultimo Consiglio. Ci auguriamo che la situazione possa ricomporsi evitando così una crisi della giunta che porterebbe ad un successivo commissariamento che, di fatto, congelerebbe i progetti già esistenti».
Si tratta comunque di un progetto ben diverso dal grande piano iniziale, in cui Franco Stefani e la System avevano garantito 4 milioni di finanziamento per acquisto del terreno e costruzione in cambio dei permessi per allargare l’azienda. System ha ormai portato avanti la sua parte dell’accordo, quella del Comune invece si è arenata e con un nuovo progetto che parte da zero richiederà altri anni di lavoro e reperimento di fondi. Sempre che tutto fili perché già ci sono oppositori all’utilizzo di un terreno non edificato, che continuano a spingere per la ristrutturazione delle scuole Menotti. —
G.B.
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