Pasini: «Vignola si è già rimessa in moto»
Il candidato del centrodestra e attuale sindaco supplente: «Sono stati fatti importanti investimenti e progetti»
Vignola
Angelo Pasini, “l’uomo del fare” come si è autodefinito, si è presentato alla città ieri mattina. Al centenario Caffè Torino ha avuto infatti luogo l’esordio del candidato sindaco del centro destra alle prossime elezioni amministrative del 20 settembre. Pasini ha incontrato la stampa a fianco di alcuni degli esponenti della Giunta di cui fa parte e dei partiti che lo sostengono (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e la civica Vignola per Tutti) oltre che del consigliere regionale Simone Pelloni. Si è detto certo di poter fare da collante alla compagine che lo sostiene e ha snocciolato nell’occasione le tante cose che l’amministrazione nella quale ha esordito da vicesindaco ha fatto negli ultimi anni. «Vignola non ha bisogno di ripartenze perché è già ripartita - ha detto - piuttosto ricordiamoci cosa abbiamo trovato noi quando abbiamo iniziato a governare. Una situazione scandalosa ad esempio nel campo della edilizia scolastica ma ora con 3,4 milioni di euro abbiamo ristrutturato e messo in sicurezza tutti gli edifici comunali. E poi degrado e patrimonio mal gestito ma abbiamo aperto tanti cantieri, il piano del verde è al via, il Percorso Sole l’abbiamo sistemato per un chilometro e oggi è un fiore all’occhiello di Vignola».
Pasini, 56 anni, vigile del fuoco, nella sua elencazione dei temi sui quali la Giunta Pelloni ha operato ha poi ricordato il progetto di rigenerazione urbana dell’ex stazione ferroviaria e l’intervento al via nel comparto La Venere a Due Ponti e si è detto certo della necessità, anche dopo l’emergenza Covid-19, di potenziare la domiciliarità della sanità pubblica così come il Pronto soccorso dell’ospedale dando vita poi ad un Poliambulatorio. Nessun dubbio mostra quando gli viene chiesto se garantirà continuità alla sua amministrazione, ciò che è mancato negli ultimi anni a Vignola chiamata per la terza volta a settembre alle urne negli ultimi cinque anni. «Io sono uno che la parola la mantiene, sono vent’anni che faccio il sindaco, mi piace farlo e ho maturato un’esperienza importantissima. Se sarò eletto lo farò per tutta la consigliatura». In nome della chiarezza, ha sottolineato, la stessa che domanda alla candidata del centro sinistra Emilia Muratori: ad esempio sul tema dei rifiuti o sul progetto dell’Ipercoop. E all’ex primo cittadino Smeraldi ha ricordato che la sua lista Vignola Cambia era nata come alternativa al Pd ma ora nei fatti si è fusa con esso. «Quanto durerà questa situazione prima di una scissione?».
Pasini ha poi voluto rammentare ieri che il distretto vignolese è uno di quelli che in regione ha fatto segnare i dati più bassi nella curva del contagio da Covid-19 e che sulla sicurezza non solo l’amministrazione Pelloni ha dato il via ai cantieri del nuovo Polo ma ha riorganizzato il Corpo unico di Polizia Municipale, sono arrivati nuovi agenti e presto sarà operativa l’Unità cinofila. «Con 50mila euro abbiamo rimesso in funzione metà delle videocamere di sorveglianza in centro che non funzionavano e con altri 130 mila metteremo a gara nuovi impianti per le vie commerciali».
Pasini ha spiegato infine che userà molto i social network per comunicare con i cittadini, ma cercherà di contattare gli stessi pure a piccoli gruppi prima di definire il suo programma elettorale. Il tutto stando bene attenti alle curve di contagio. —
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