«I nostri 300mila euro per il territorio»
Rangoni Machiavelli è il presidente della Fondazione Bsgsp: «Dalle famiglie alla cultura, dagli anziani agli studenti»
Stefano Luppi
Esiste da un anno, dal luglio 2019, ma solo da febbraio scorso, dopo i necessari passaggi formali e burocratici, la Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero (Bsgsp) ha iniziato a stanziare fondi per il territorio.
E ne hanno beneficiato, per un totale di circa 300mila euro, Protezione civile, parrocchie con i centri estivi, Gallerie Estensi, studenti meritevoli e varie iniziative estive cittadine. Il nuovo ente no profit, presieduto dal modenese Claudio Rangoni Machiavelli, di antichissima famiglia nobiliare, è detenuto interamente dal Banco Bpm, terzo Gruppo bancario nazionale che comprende lo storico istituto modenese Bsgsp.
Presidente faccia un resoconto delle vostre attività.
«Intanto vorrei ricordare che la nostra Fondazione è stata la prima nata da Banco Bpm in continuità con l’attenzione riservata dal gruppo bancario ai territori che ne sono l'identità. In questi giorni è nata poi quella di Verona e successivamente seguirà quella di Milano. Agiamo nel settore sociale, della formazione e culturale e abbiamo iniziato a stanziare somme a favore di un territorio allargato, da Modena e Reggio a Bologna e Pesaro ovviamente con un occhio di riguardo alle prime due città, dove storicamente si è sviluppata la Banca e oggi opera la Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm. Finora abbiamo destinato somme totali per circa 300mila euro, cercando di prediligere progetti strutturati e incisivi che facciano la differenza per il territorio invece di finanziamenti a pioggia».
In quale maniera sono stati ripartiti questi denari?
«La cifra è frutto dei nostri primi quattro mesi di lavoro effettivo e deriva da Banco Bpm il cui Statuto prevede la possibilità di devolvere una quota dell’utile netto per azioni di pubblica utilità. Un supporto che è arrivato nonostante l’emergenza Covid a testimonianza di quanto conti il fronte sociale. Oltre a noi la Banca supporta l’ultraventennale Fondazione di Culto BSGSP più orientata alle parrocchie. Finora noi abbiamo deliberato le cifre in tre consigli di amministrazione, il primo l’11 febbraio».
Come?
«Abbiamo stanziato 35mila euro per borse di studio che sono riservate agli studenti meritevoli, finanziamento che proseguirà nel tempo. Inoltre finanzieremo il catalogo della mostra di Talbot a settembre, alla Galleria Estense, siamo storici sostenitori del teatro Pavarotti e sempre in questo ambito siamo a fianco anche del Bologna Festival».
Successivamente?
«Il secondo Cda è stato online, in piena pandemia, il 12 marzo ed è stato il più urgente. Abbiamo destinato 50mila euro alla Protezione civile regionale per i presidi sanitari di Modena, Reggio e Bologna. Il terzo invece, pochi giorni fa, è stato quello maggiormente corposo economicamente».
Per quali progetti?
«In collaborazione con le diocesi di Modena e Reggio abbiamo stanziato 60mila euro che finanziano il 50% delle spese per i centri estivi delle le famiglie più bisognose. Un tema importantissimo e così aiutiamo 400 famiglie consentendo ai ragazzi di partecipare. Abbiamo poi finanziato l’acquisto di un pick up e di una motopompa per la Protezione civile di Modena, oltre a 23mila euro per progetti di assistenza oncologica e assistenza per malati di Alzheimer e a un finanziamento a Modenamoremio per le iniziative di piazza XX settembre, eseguite davanti alla nostra sede storica».
Claudio Rangoni Machiavelli, imprenditore agricolo, una vita nei Cda di banche di Modena, Verona, Bergamo fino al 2017, è affiancato nella Fondazione dal vice presidente Paolo Ferrari e dai Consiglieri Corrado Baldini, Massimiliano Magagnoli, Valentina Rubertelli, Costanza Torricelli e Stefano Bolis.
«Questo ente - conclude il presidente Rangoni Machiavelli - è significativo poiché, pur non essendo mancato in questi anni il sostegno da parte della Banca a tante iniziative di pubblico interesse a Modena e altrove, ben rappresenta la volontà di continuare ad essere con crescente dedizione un punto di riferimento per le comunità anche in sinergia con gli altri enti del territorio».
Anche se di tipologia diverse dalle fondazioni di “origine bancaria”, nate negli anni ’90 come proprietarie delle banche di riferimento prima di staccarsi quasi interamente, si aggiunge dunque un nuovo punto di riferimento nel “sistema-Modena”. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
