Parco Berlinguer a Modena Est, atti vandalici ai tappeti elastici
Nuovo raid vandalico ai tappeti elastici del Parco Berlinguer a Modena Est, tagliata la recinzione. Teppisti forse ripresi dalle telecamere pubbliche
MODENA. Una ringhiera sradicata dalla struttura dei tappeti elastici. È lì in bilico sotto lo sguardo di Giorgio De Barre che, insieme ai figli, gestisce l’attività al parco Berlinguer. Siamo a Modena Est dove bisogna fare i conti con un nuovo atto vandalico che ha coinvolto l’area verde poco dopo l’una della notte tra sabato e ieri.
«Purtroppo non è la prima volta che accade - dice proprio De Barre - in altre occasioni era stata colpita la “casetta” utilizzata per la cassa dei tappeti elastici. Ci hanno portato via un computer e la televisione, hanno fatto alcuni danni. L’altra notte, invece, hanno pensato bene di smontare la ringhiera. Un vero e proprio pezzo di ferro che faremo fatica ad installare nuovamente da quanto è pesante. Un’operazione che poteva essere davvero pericolosa. Non a caso chi ha compiuto il gesto si è dovuto arrendere. Ha evidentemente dovuto fermarsi quando si è accorto di quanto fosse pesante la ringhiera. Per questo è ancora così, in bilico».
Le telecamere potranno essere d’aiuto: «Si vede una comitiva di giovani. Arrivano in bicicletta e si posizionano in un angolo “buio” dove non vengono ripresi. Una mezzoretta dopo se ne vanno, il risultato del loro raid lo abbiamo qui sotto gli occhi. Dispiace davvero molto».
Intanto la voce di quanto accaduto si è già sparsa per Modena Est. Il quartiere come suo solito non resta a guardare. Anzi, si interroga e cerca di capire quali siano le motivazioni che spingono i giovani della zona a cimentarsi in atti del genere. «Ho già avvertito la Polizia e sono andato fare denuncia. Sino ad ora non l’avevo mai fatto, nemmeno quando in pieno pomeriggio qualcuno si era messo a lanciare sedie e tavolini di plastica per divertimento».
Tornando alla ringhiera sradicata, De Barre chiude: «Sono sincero. Le porte della nostra attività sono sempre state aperte. È capitato che qualche ragazzo venisse a chiedere di saltare gratis. Magari intorno all’ora di chiusura. La risposta è sempre stata “Assolutamente sì”. Non ci sono mai stati problemi. Quindi capisco ancora meno un’azione come quella dell’altra notte che, come detto, poteva rivelarsi decisamente pericolosa». —
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