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Ricostruzione post sisma, più tempo per finire i cantieri

Ricostruzione post sisma, più tempo per finire i cantieri

Ordinanze del commissario Bonaccini per agevolare le aziende bloccate dal Covid Baruffi: «Vorremmo allineare tutte le scadenze al 31 dicembre 2021»

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Fissati nuovi termini, per la fine dei lavori e la rendicontazione finale, per gli interventi che riguardano le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma 2012. Imprese che a causa del lungo lockdown dovuto all’emergenza sanitaria non hanno potuto realizzare nei tempi previsti gli interventi. Sono le disposizioni contenute in tre ordinanze (la numero 16, 17 e 18 del 2020) firmate da Stefano Bonaccini, presidente della Regione e commissario delegato per la Ricostruzione. Atti che fissano per gli edifici agricoli al 30 settembre sia la fine lavori che la rendicontazione; per la ricostruzione delle altre imprese produttive prorogano la fine lavori al 31 dicembre e la rendicontazione al 31 marzo 2021 e che spostano al 30 giugno 2021 la rendicontazione per la messa in sicurezza dei capannoni (bando Inail).

«Il nostro obiettivo - commenta il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi - è quello di consentire il completamento di tutti i lavori e sostenere la ricostruzione anche in questa fase complicata. In particolare, sul fronte degli edifici agricoli abbiamo voluto raccogliere le istanze pervenuteci da associazioni di categoria, professionisti e imprese. Abbiamo anche chiesto a Governo e Parlamento di recepire una serie di proposte che favorirebbero il completamento ordinato della ricostruzione, ad esempio allineando tutte le scadenza a quella dello stato di emergenza, prevista per il 31 dicembre 2021. Ma intanto non siamo rimasti con le mani in mano e, ancora una volta, Bonaccini ha scelto di utilizzare tutti i margini a nostra disposizione per favorire imprese e cittadini impegnati nella ricostruzione».

provvedimenti in sintesi

Per consentire il completamento degli interventi, con l’ordinanza 18 è stato prorogato il termine per l’ultimazione dei lavori al 30 settembre 2020 anche per le domande presentate su piattaforma Mude da parte delle imprese agricole, prevedendo entro lo stesso termine anche la consegna di tutta la documentazione a consuntivo, necessaria ai fini dell’erogazione a saldo del contributo.

L’ordinanza 17 proroga la conclusione degli interventi e di presentazione della rendicontazione del saldo finale con una tempistica diversa a seconda della tipologia di imprese. Per quelle agricole attive nella produzione primaria, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari, a prescindere dalla data di concessione, il termine per la conclusione degli interventi è prorogato al 30 settembre 2020, andando così a coincidere con il termine di presentazione della documentazione della rendicontazione del saldo finale. Per le imprese di tutti gli altri settori, a prescindere dalla data di concessione, i termini vengono rispettivamente prorogati al 31 dicembre 2020 e al 31 marzo 2021. Infine, per le domande presentate da persone fisiche, i termini di fine lavori e rendicontazione rimangono: conclusione al 31 ottobre 2020 e presentazione della rendicontazione al 31 dicembre.

Per la messa in sicurezza dei capannoni (ordinanza 18), il cosiddetto bando Inail, per le imprese di tutti i settori il termine per la conclusione dei lavori è prorogato al 31 marzo 2021, e la rendicontazione al 30 giugno 2021. —

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