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Aimag, si cerca l’asse Pd-Lega su un componente del Cda

Serena Arbizzi Francesco Dondi
Aimag, si cerca l’asse Pd-Lega su un componente del Cda

Il Carroccio candida la professionista Vittoria Varianini, che piace anche ai Dem Confermato l’accordo sulla presidenza di Verasani e Ruggiero consigliere

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Un inedito asse Pd-Lega scava un solco sempre più profondo tra i Dem della Bassa e dà vita a un colpo di scena. Durante l’assemblea dei soci di ieri mattina si sarebbe dovuto eleggere il nuovo Consiglio di amministrazione di Aimag: la decisione è stata rinviata perché, se, da un lato, Gianluca Verasani e Paola Ruggiero sono blindati nei ruoli di presidente e consigliera, dall’altro non si trova la quadratura del cerchio sui due nomi che deve avanzare la Bassa. Il commercialista Matteo Luppi, proposto dal Pd, è stato accettato dalla Lega, ma i Dem sono spaccati nel nome avanzato dal Carroccio mirandolese e da San Felice. Una candidatura di indiscusso spessore: si tratta della sanfeliciana Vittoria Varianini. Titolare di un Master in business administration, Varianini ha portato a casa il premio Bellisario, categoria manager, si è occupata per oltre 15 anni di consulenza di direzione alla McKinsey & Company, è stata vicepresidente “Global strategic marketing” alla Sorin Group, ha ricoperto un incarico prestigioso alla Marazzi e in un dipartimento del Ministero dell’Istruzione. Ora è presidente del Lanificio Dell’Olivo. Varianini non ha tessere di partito, ma era candidata alle Comunali nella lista civica “Prima Mirandola”, a sostegno di Greco.

Di fronte al suo nome, si assiste a una dicotomia tutta interna al Pd: c’è una parte - quella della Bassa ma con l’esclusione dei Dem mirandolesi e dei più intransigenti - che vorrebbe arrivare a una scelta condivisa con il Carroccio che governa Mirandola (Comune socio, secondo solo a Carpi) e che su Aimag ha sempre voluto investire come dimostra il voto favorevole su Unieco Ambiente nonostante le perplessità dei revisori. L’altra ala, di cui fa parte anche il sindaco di Concordia Luca Prandini, invece spinge per una nomina autonoma grazie all’alleanza con i colleghi del distretto carpigiano, escludendo di fatto quella Lega “colpevole” della Mirandola-exit. Su questo panorama, già di per sè incandescente, si sovrappongono le correnti interne al Pd: quella riconducibile al presidente della Regione Stefano Bonaccini, cui fanno riferimento anche i sindaci delle Terre d’Argine e quella della Bassa, che fa riferimento a Palma Costi, la quale si sarebbe espressa a favore dell’indipendenza di Aimag. Entro pochi giorni dovrebbe essere riconvocato il patto di sindacato da cui dovrebbe scaturire l’accordo formale da portare in assemblea dei soci, in un’atmosfera di forte nervosismo per la mancata certezza delle due candidature della Bassa.

Dei cinque consiglieri di amministrazione (uno dei quali sarà anche presidente), uno spetta poi a Mantova, che ha scoperto le carte presentando Mario Berni, già membro del Consiglio di Amministrazione di Aimag e assessore a Poggio Rusco.

Nella mattinata di ieri, nonostante il trambusto sul Cda, è stato approvato il bilancio di Aimag, che verrà analizzato in modo più dettagliato nel corso della settimana. —

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