«Già al lavoro per settembre in attesa delle linee guida»
Vignola. Claudia Polo è la dirigente scolastica del Paradisi «Didattica a distanza? Questionari per docenti, genitori e ragazzi»
VIGNOLA
Immaginiamo, per un momento, di ritornare a scuola, e indossiamo i panni da studenti per comprendere - a fondo - cosa è avvenuto dal confinamento in poi. Claudia Polo, dirigente scolastica del Paradisi con 1584 studenti iscritti, spiega che gli studenti del biennio sono stati coloro con maggiori difficoltà: «Molti scelgono idealmente l’indirizzo scolastico e alcuni si ritrovano, di conseguenza, confusi sul loro futuro. Abbiamo coinvolto le famiglie dei ragazzi indecisi, anche a causa della didattica a distanza, per mantenere saldo il patto formativo e riuscire ad accompagnare i ragazzi, attraverso un circuito di riorientamento, a scegliere cosa più gli si addice». Non avere più lezione in presenza significa anche doversi rapportare con gli impedimenti che le mura di casa comportano: «Molte ore al computer, esigenze familiari, problemi con la rete e, alcuni ragazzi meno abbienti, talvolta, non si sono collegati per non mostrare lo stato della casa. Alcuni sparivano per una settimana, altri erano giù di morale e perciò, tenendo attivo lo sportello psicologico, abbiamo cercato di far fronte alla mancanza di socializzazione e del rapporto con l’intera comunità scolastica». Per gli studenti che hanno riportato lacune in alcune discipline, è stato predisposto un piano estivo autonomo, che sarà ripreso dai docenti a settembre. «Dopo aver rivisto le tabelle di valutazione e le griglie di comportamento - continua Claudia Polo - attueremo un percorso formativo a più livelli per le carenze istruttive di ogni studente. Inoltre, durante gli scrutini del prossimo anno, sarà possibile riconoscere parte dei crediti non assegnati quest’anno agli studenti per via delle carenze formative, a condizione che abbiano sopperito a tali mancanze». La didattica a distanza per i maturandi è stata uno scoglio in più, ma ha incentivato una «maggiore responsabilizzazione degli studenti, con una risposta attiva e con l’adozione, talvolta, di nuovi metodi di insegnamento come la ‘classe capovolta». L’esame di maturità è stato un “banco di prova” per la riapertura di settembre. «Le valutazioni sulla scuola richiedono meticolosità, e quindi tempo. Il Ministero ha preso decisioni interagendo con noi, aspettando i nostri resoconti; laddove ha ritardato a rispondere, è intervenuta l’autonomia della scuola. Per settembre, abbiamo già abbozzato delle idee, ma per vedere se sono attuabili dobbiamo attendere le linee guida dal Ministero. Dopodiché costruiremo e caleremo nella nostra realtà le indicazioni.
Intanto stiamo preparando dei questionari per genitori, docenti e studenti al fine di ottenere opinioni sulla didattica a distanza e sulla riapertura di settembre». —
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