Guiglia fa del castello il faro dell’estate
Fino a settembre una serie di spettacoli di teatro, musica e danza animeranno la suggestiva e storica location
GUIGLIA
Decolla la stagione estiva della piccola Guiglia che ha confezionato un cartellone su misura per valorizzare il suo castello. Nella suggestiva cornice del cortile interno è infatti iniziata la rassegna “Il Castello dei Ragazzi” con la regia di Giorgio Incerti. La rassegna si svolgerà tutti i giovedì fino al 10 settembre compreso e avrà per oggetto spettacoli di musica, danza e teatro. «La rassegna è nata con l’intento di dare risalto ai giovani del mondo dello spettacolo, per valorizzare il fatto che danza, musica e teatro permettono di socializzare, superare condizioni di disagio, educare e formare lo spirito dei ragazzi e delle persone in generale - racconta Giorgio Incerti - Il calendario degli eventi di quest’anno vede in scena numerose associazioni: il Libero Conservatorio di Spilamberto, la Scuola di Musica del Circolo Bononcini di Vignola, la Scuola di Musica della Banda di Roccamalatina, il Laboratorio della Voce, Koinè, l’Artificio di Spilamberto e altre realtà. Saranno tutti spettacoli all’aperto tranne quello di Ferragosto (13-15 agosto). Tale evento, pensato per un massimo di quaranta persone, fornirà ad uno spettatore alla volta un percorso sensoriale all’interno delle sale del Castello e dei suoi sotterranei».
«L’ingresso ad ogni appuntamento della rassegna è totalmente gratuito - continua il vice-sindaco e assessore alla Cultura Roberta Zanantoni - Verranno rispettate tutte le norme anti-contagio e sarà assolutamente garantita la sicurezza del pubblico e degli artisti. Crediamo nel rilancio del territorio dal punto di vista turistico e culturale. Ci crediamo fin da quando ci siamo insediati come Amministrazione. Per questo motivo non ci siamo mai fermati, continuando a progettare e a riorganizzare gli eventi estivi mettendo in pratica tutte le regole per prevenire la diffusione del Coronavirus». Lo splendido castello di Guiglia, la cui torre di epoca medievale regala una vista mozzafiato sulla vallata sottostante, è caratterizzato da una storia sui generis: nel corso del tempo è infatti passato da essere la residenza estiva della famiglia Montecuccoli-Laderchi a diventare albergo e casinò; per arrivare ad oggi che lo vede trasformato in centro di aggregazione culturale. Nel rispetto di tutte le normative vigenti ha riaperto le porte per farsi ammirare anche dai turisti e di chi risale il nostro Appennino in cerca di fresco, storia e arte.
«Grazie ai nostri volontari civici -sottolinea l’assessore al Turismo Enzo Migliaccio - siamo riusciti ad ampliare il percorso di visita recuperando parte degli arredi e delle sale del vecchio casinò. Ora sarà possibile fare un percorso ad anello che garantirà la sicurezza di tutti e il rispetto delle norme anti-contagio, ma soprattutto darà modo di esplorare parte delle sale fino ad ora precluse al pubblico. L’ingresso è completamente gratuito e sarà possibile visitarlo su prenotazione dal lunedì al sabato. La domenica, invece, gli ingressi si svolgeranno con turni di visita ogni 30 minuti a partire dalle 10.15 e dalle 15.15».
C’è da sperare, con queste premesse, che le visite possano raddoppiare rispetto agli anni precedenti e che tutte le persone che hanno scelto e sceglieranno l’Appennino come meta turistica, non si dimentichino di questi angoli di mondo che regalano scorci suggestivi e spettacoli unici. —
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