“Brunella Gori” fallisce ma c’è già un’impresa interessata a rilevarla
il caso
Ha dichiarato fallimento da pochi giorni, ma un’azienda ha già manifestato interesse per rilevarla.
Non ha mancato di suscitare scalpore la dichiarazione di fallimento di “Brunella Gori”, ditta di cashmere e filati pregiati, con sede in via Emilia Romagna. Nell’ultimo periodo l’impresa aveva fatto parlare di sè perché aveva riconvertito parte della produzione creando mascherine alcune delle quali sono state donate a Papa Francesco, come testimonia la lettera di ringraziamento ricevuta dalla Segreteria di Stato.
La sentenza di fallimento risale al 17 giugno scorso ed è stata pubblicata il 25. L’udienza, invece, di verifica dello stato passivo è stata fissata per l’8 ottobre. I creditori avranno tempo, quindi, fino all’8 settembre, cioè 30 giorni prima dell’udienza, per presentare domanda di ammissione allo stato passivo. Giudice delegato è il presidente del Tribunale: Pasquale Liccardo, mentre il curatore è Gilberto Montecchi di Fiorano.
C’è grande apprensione per il futuro dei dipendenti che, dalle informazioni maturate in corso di concordato, dovrebbero essere meno di 15. In particolare, si sta valutando con attenzione la possibilità di affittare l’azienda. Per ora è arrivata una manifestazione d’interesse da parte di un’impresa del territorio: si vedrà se sarà possibile trasformare l’intento in una possibilità concreta che garantisca la continuità produttiva. L’azienda si occupava di abbigliamento per donna, uomo, bambini, accessori oltre al cashmere. Nella pagina Facebook è poi promossa la linea di mascherine chirurgiche. —
S.A.
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