L’avanzo da 4 milioni per l’emergenza sociale e l’aiuto alle imprese
la polemica
Ammonta a quattro milioni il tesoretto nelle casse del Comune, frutto dell’avanzo 2019. Questo è emerso durante il Consiglio che ha approvato il rendiconto, lunedì sera. «Questi quattro milioni ci permetteranno di porre in essere iniziative di importanza fondamentale - afferma il sindaco Alberto Bellelli - Abbiamo un bilancio sano, con performance di alto livello: noi i fornitori li paghiamo in 30 giorni. Metteremo in atto la manovra di defiscalizzazione con un milione di euro per le imprese (commercio e piccoli artigiani) e dovremo accompagnare anche un momento difficile per i servizi alla persona. Parlo di scuole e politiche sociali. Teniamo anche risorse per l’autunno, quando forse ci sarà l’apice della crisi economica che forse sarà anche sociale e di nuove fragilità».
Critiche sono arrivate dalle opposizioni sull’ammontare del “tesoretto”. Fratelli d’Italia ha espresso voto negativo: «I risultati che da un lato parrebbero positivi denotano invece mancanza di visione e coraggio - afferma la capogruppo Annalisa Arletti - Un Comune non è un’azienda che redistribuisce gli utili. Carpi è un comune di fatto sempre più ricco, che però non guarda all’esterno. Perché i cittadini invece sono sempre più poveri e in difficoltà».
Critiche anche da Federica Boccaletti, capogruppo della Lega. «L’amministrazione fa appello al Covid, ma lo scorso anno non potevamo sapere che ci sarebbe stato - dice - Per un Comune un avanzo non è sempre positivo. Spesso questi soldi sono investimenti non fatti. La linea politica che porta a quest’avanzo è nel solco di quest’amministrazione: i cantieri sono ancora aperti, ci sono parcheggi promessi e mai realizzati. Il bilancio è in ordine, ma manca progettualità». —
S.A.
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