Giovanardi: «Ho portato a Palazzo Chigi le prove sulla tragedia di Ustica»
«In questi giorni sulla stampa e in tivù siamo bombardati dalle balle sulla tragedia di Ustica, quando è scritto nella sentenza che i generali dell’aeronautica militare accusati dal giudice Priore sono stati assolti perché estranei. Per questo motivo, per ristabilire la verità, ho voluto dare il mio contributo portando a Palazzo Chigi documentazione riservata e avanzando proposte concrete al governo per arrivare a una soluzione del caso dopo 40 anni». Carlo Giovanardi, non più senatore, ma in veste di ex sottosegretario e parlamentare di lungo corso, ieri ha compiuto la sua missione annunciata nei giorni scorsi: portare a Palazzo Chigi documenti segreti che ha potuto visionare e che raccontano una verità diversa dall’ipotesi di una battaglia aerea sui cieli di Ustica nella sera del 27 giugno 1980. Giovanardi ha sempre rifiutato questa ricostruzione sostenendo che ci fu un’esplosione interna. E ora spiega di avere prove di quanto è accaduto in base a note e rapporti dei Servizi Segreti dell’epoca prima e subito dopo la tragedia. «Ho incontrato per due ore il capo dei Servizi Gennaro Vecchione e il capo di gabinetto di Palazzo Chigi Alessandro Goracci – racconta Giovanardi – durante questo colloquio ho segnalato documentazione segreta che ho avuto modo di leggere e annotare durante la mia presenza in Commissione Moro. Si tratta di documenti non più coperti da segreto di stato, eliminato nel 2014 da Renzi, ma di documenti comunque ancora oggi secretati che possono essere consultati dai parlamentari ma non divulgati. Per questo non posso dire di cosa parlano ma danno una ricostruzione molto diversa dalla versione giallistica e fantascientifica di una battaglia aerea». —
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