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arrestato anche un modenese 

Giro di documenti falsi per l’emigrazione: tre ghanesi in manette

Giro di documenti falsi per l’emigrazione: tre ghanesi in manette

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Documenti falsi per l'immigrazione clandestina: la polizia bolognese ha scoperto e sgominato una banda ghanese, una organizzazione il cui capo (“il boss” come risulta dalle intercettazioni) è un funzionario governativo del paese africano e nella quale lavorava anche il 44enne ghanese Nti Wisdom Kwabena residente a Modena, in viale Gramsci. Il “modenese”era uno dei due referenti italiani: teneva i contatti tra l'organizzazione ed i connazionali interessati all'ingresso in Italia di un proprio familiare e/o amico, partecipava all’organizzazione del viaggio dei clandestini dal Ghana verso l’Italia, anche occupandosi delle prenotazioni dei voli aerei. L’altro referente italiano arrestato è Isaac Sawson, 30, anni. Questi aveva il compito di partecipare all’organizzazione dell'ingresso illegale in Italia e di gestire la prosecuzione del viaggio dei ghanesi clandestini giunti in Italia verso la loro destinazione finale, solitamente la Germania, fornendo loro documenti validi per l’espatrio falsificati e biglietti aerei o terrestri, in cambio di denaro, guidandoli via telefono lungo tutta la tratta. La polizia aveva iniziato ad indagare nel luglio scorso, quando all’aeroporto Marconi venne arrestata una donna ghanese che, in occasione dei controlli in ingresso dei passeggeri di un volo proveniente da Casablanca (Marocco), si presentava con due minori, che lei diceva essere sue figlie però risultavano viaggiare sotto falso nome e con documenti contraffatti. Da qui la polizia è risaluta al funzionario presso l ’Uffcio Immigrazione ghanese che organizzava, promuoveva e dirigeva il viaggio di clandestini via aereo dal Ghana in Italia, fornendo documenti in cambio di denaro. Il “pacchetto” variava dai 2mila ai 7mila euro. Tre dunque gli arrestati per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Kwabena era già conosciuto alla polizia: ad un controllo al Marconi nel 2108 venne trovato in possesso di oltre 17mila euro . Inoltre aveva dichiarato ben 5 volte lo smarrimento di carta d’identità o permesso di soggiorno suo o dei sui figli. —

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