Il sindaco al ministro: «Sant’Anna è priorità Riaprire in sicurezza»
Completare al più presto i lavori necessari al pieno ripristino del carcere di Sant’Anna, ma con una riapertura graduale della struttura una volta garantito il personale necessario e una direzione stabile, evitando situazioni di sovraffollamento. Lo scrive il sindaco Muzzarelli al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per sollecitare dopo i tragici disordini di marzo il «completamento dei lavori di sistemazione del carcere che deve tornare funzionante e funzionale ai suoi scopi detentivi e riabilitativi, con il ripristino anche delle attività culturali e sociali realizzate dall’associazionismo». Il sindaco rileva come «non sia sostenibile immaginare ulteriori presenze fino a quando non saranno garantite tutte le sicurezze interne, le ristrutturazioni e il superamento di diversi problemi strutturali e di manutenzione straordinaria dei diversi ambienti che da tempo erano stati riscontrati e segnalati».
Per Muzzarelli, infatti, il sovraffollamento è un annoso problema di tutto il sistema carcerario italiano e Modena ha titolo per rientrare nelle priorità degli interventi in programma. «Ai fini generali di sicurezza, ritengo poi necessaria – aggiunge il sindaco - una riapertura calibrata nel tempo della casa circondariale, garantendo non solo l’adeguatezza di tutti gli organici di personale necessari al funzionamento quotidiano della struttura, ma anche una governance stabile dell’istituto tramite una Direzione che possa lavorare con una prospettiva almeno di medio periodo. Quest’ultimo aspetto non si è verificato nel recente passato in quanto si è verificato l’avvicendarsi di tre direttori in un lasso di tempo ristretto». —
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