Scioperi alla Glem Gas per il contratto e il premio di risultato
I sindacati Fiom Cgil e Fim Cisl hanno rotto le trattative per il rinnovo del contratto aziendale alla Glem Gas di San Cesario, scaduto a fine 2019, proclamando le prime due ore di sciopero che sono state effettuate martedì scorso per proseguire ieri e nei prossimi giorni. «L'azienda - dicono i sindacati - si è resa indisponibile a riconoscere sulla retribuzione del mese di giugno lo stesso acconto del premio di risultato previsto dai precedenti accordi. Glem Gas è rimasta nel territorio modenese una delle poche realtà industriali dove vengono prodotte cucine, settore da tempo oggetto della concorrenza dei mercati emergenti, e vanta attualmente più di 200 dipendenti con un mercato soprattutto legato al Medio Oriente. La direzione aziendale ha usato il fermo produttivo per Covid di circa un mese come scusante per non riconoscere la quota di acconto premio, quando in realtà la riduzione dei volumi produttivi è in linea con le altre imprese del territorio. Altre aziende metalmeccaniche nelle stesse condizioni di Glem Gas non si sono sottratte nel riconoscere le quote di acconto, nell'ottica di non penalizzare ancor più i lavoratori già penalizzati dai mesi precedenti di cassa integrazione. I dipendenti Glem Gas hanno accettato di rientrare al lavoro in anticipo rispetto al fermo previsto sino al 3 maggio. I lavoratori hanno anche rinunciato al ponte del 2 giugno e a ulteriori riduzioni di 8 ore da effettuare nei mesi estivi e alla quarta settimana di ferie in agosto. Il loro rifiuto, condiviso dalle organizzazioni sindacali, sulle 40 ore di flessibilità richieste dall'impresa che si traducono in sabati lavorativi per tutti i lavoratori, non dimostrano un mancato attaccamento alle esigenza dell'azienda e alla commessa con il Medio Oriente da concludersi entro fine luglio, ma una presa d'atto dell'estrema difficoltà di lavoro nei mesi estivi con le mascherine e i ritmi incalzanti, quest'ultimi già segnalati nei mesi passati e oggetto di confronto sindacale».
«Le iniziative di lotta - concludono i sindacati - proseguiranno nei prossimi giorni fino a che l'impresa non toglierà la pregiudiziale dell'erogazione dello stesso acconto degli anni precedenti. Anche nella giornata di ieri sono proseguite le azioni di mobilitazione». —
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