«Alonzo sarà il traghettatore per chiudere il concordato Sgp»
Il sindaco Menani conferma la nomina del nuovo amministratore che è già stato presentato ai dipendenti della società del Comune
Avrà un ruolo di “traghettatore” verso la chiusura del concordato Marcello Alonzo, che dal primo luglio (come anticipato ieri dalla Gazzetta)ha preso il posto del dimissionario Claudio Morselli nel ruolo di amministratore unico di Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Ieri il sindaco, Gian Francesco Menani, ha ufficializzato il suo nome. Alonzo mercoledì mattina era stato presentato ai dipendenti della società in-house del Comune, al centro di un'annosa situazione debitoria. Il professionista è stato definito un “temporary manager”: mandato temporaneo dunque in attesa di trovare una soluzione definitiva e quindi lasciando presagire un ulteriore cambio al vertice a concordato chiuso. Alonzo tornerà in città martedì per iniziare la sua nuova attività. È esperto di progetti di consulenza su temi di natura organizzativa, funzionale e sul sistema dei controlli interni. Ha co-fondato l'attività di consulenza direzionale "Cdi Partners e Value Process" di Milano, è responsabile dell’organismo di vigilanza di una società quotata a Piazza Affari ed è membro di “Ned Community”, l’associazione degli amministratori indipendenti. «Contestualmente alle dimissioni presentate da Morselli – spiega Menani – mi sono attivato assieme alla giunta e alla squadra che ci affianca nella patrimoniale per individuare una figura professionale qualificata in grado di proseguire nel lavoro di risanamento. Alonzo, con un curriculum più che qualificato, si è subito dimostrato disponibile». La scelta di presentarlo ai dipendenti per poi ufficializzarne il nome, fa sapere il primo cittadino, era per ribadire le intenzioni del Comune in quanto socio unico: «proseguire nel risanamento dell’azienda che passa attraverso la chiusura del concordato». Alonzo si ritroverà comunque un lavoro portato avanti dal predecessore ben definito: prima di lasciare, Morselli tra l'altro era riuscito a chiudere un accordo con un grosso fornitore di Sgp che rappresentava un passo fondamentale per andare verso l'obiettivo posto a fine anno. «Senza una guida tecnica e amministrativa autorevole rischia di fermarsi tutto - è il parere della capogruppo consiliare del Pd, Maria Savigni - dopo i 5 anni della giunta Pistoni, necessari per rimettere in carreggiata la società, permettendole di onorare il concordato e riorganizzare il sistema delle manutenzioni, questa giunta licenzia senza motivi un amministratore tre mesi prima della scadenza del suo contratto, poi nomina un nuovo amministratore che dopo 5 mesi se ne va. Siamo nel caos». «È a dir poco ridicolo sentirsi accusare di una gestione non trasparente della cosa pubblica – rispondono i consiglieri leghisti dopo le parole di Savigni pubblicate ieri – proprio dalla parte che ha creato e indebitato già dal primo anno il mostro economico/finanziario di Sgp». —
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