Elisa nel mondo studia come cambiano leggi e regolamenti
Cavicchioli, modenese di 40 anni, occupa un ruolo delicato anche per le progettazioni
Responsabile delle certificazioni e delle normative che regolano un settore. La qualifica di Elisa Cavicchioli all’interno della Ferrari potrebbe sembrare nebulosa ma è decisamente strategica: Cavicchioli, modenese, 40 anni, da otto anni studia come cambiano le regole in ogni Stato del mondo dove si vendono le “Rosse”.
Per capire non solo se e come le Ferrari possono essere immesse sul mercato ma soprattutto quali direzioni la politica e le istituzioni stanno prendendo, ad esempio per contrastare il cambiamento climatico con norme più stringenti. E insieme alla direzione tecnica può delineare come progettare e costruire le Ferrari del futuro. In Ferrari dal 2005, subito dopo la laurea in Ingegneria gestionale, Cavicchioli è come tanti costretta da qualche mese a lavorare prevalentemente da casa in smart working. Stop ai viaggi in Cina e negli Stati Uniti una o due volte l’anno, a Bruxelles una volta la settimana, per intavolare trattative e fare opera di lobbying. «Come donna devo dire che non ho percepito, in un mondo prettamente maschile come quello in cui lavoro, situazioni discriminanti. In Cina ci sono tante donne a certi livelli, è una realtà più aperta di ciò che si crede; in Arabia Saudita le cose sono diverse ma per noi questo è un mercato di nicchia. Il mondo è fatto di realtà molto differenti. Quando ho visto questa mattina la comunicazione del presidente Camilleri - spiega - mi sono sentita ancora una volta orgogliosa di lavorare qui, anche se sinceramente non mi ero mai posta il problema: la parità di genere a livello retributivo per me era naturale che alla Ferrari fosse una realtà». —
G.M.
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