Gazzetta di Modena

Modena

Greco convoca i lavoratori, Unione stizzita

Riunione del sindaco di Mirandola con tutti i dipendenti Ucman. L’assessore e sindaco Luppi: «Ero all’oscuro, non si fa»

3 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA

Una convocazione che non è particolarmente piaciuta agli altri sindaci, men che meno a quello di Cavezzo che in Unione ha la delega al Personale. È la mossa di Alberto Greco che per stamattina ha chiamato a raccolta tutti i dipendenti dell’Unione e del Comune di Mirandola per una riunione funzionale a perimetrare la Mirandola-exit.

Lisa Luppi si stizzisce per la strategia del collega, che non l’ha neppure avvertita. «Ho appreso solo mercoledì, e non tramite comunicazione ufficiale, che Alberto Greco, sindaco di Mirandola e presidente dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord, ha convocato come amministrazione comunale di Mirandola un incontro con i dipendenti della stessa Unione, unitamente a quelli del suo Comune, per oggi - scrive Luppi in una nota - È stato invitato addirittura il personale somministrato, che opera nei vari comuni per le attività legate all'emergenza terremoto, collegato all'Agenzia regionale della ricostruzione. Nonostante il mio ruolo di vicepresidente dell’Unione e di assessore con delega al Personale, non sono stata invitata, e neppure informata di questa iniziativa. Provvederò a chiedere in via ufficiale allo stesso Greco e alla dirigente del Personale dell’Unione, nonché Segretaria dei due enti, delucidazioni sui contenuti di tale incontro e su questo comportamento di Greco, che si dimostra ancora una volta irrispettoso dei ruoli e di un’istituzione nei confronti della quale si trova in una posizione di conflitto, presiedendola e al tempo stesso avendo deciso di uscirne. I cittadini e i dipendenti meritano chiarezza, trasparenza e rispetto. In particolare ai dipendenti, la cui maggioranza rimarrà in capo all’Unione anche dopo l’uscita di Mirandola, non è chiaro come si potrà far rientrare la partecipazione all’incontro convocato da Greco come esigenza di servizio».

Stoccata a Greco arriva anche dalla lista civica di Finale e dai consiglieri Pierpaolo Salino ed Elena Terzi. «Chiediamo le dimissioni immediate del sindaco di Mirandola da presidente dell'Unione. L’Unione, per funzionare, ha bisogno di un presidente che ci creda e che la voglia migliorare. Il Comune di Finale, il più grande rimasto in Unione, deve diventare fin da subito protagonista della nuova Unione a 8 per rilanciarla e trovando, con gli altri sindaci che ne fanno parte, il modo per superare le criticità esistenti e costruire un ente stabile».

Chi invece si rallegra per la Mirandola-exit è il gruppo liste civiche-Fratelli d’Italia, rappresentanti in Unione da Stefano Venturini, Giorgio Cavazzoli e Marian Lugli. «In Ucman ogni Comune si è sempre comportato come riteneva opportuno comportarsi. Riteniamo perciò legittima la scelta di Mirandola di uscire. Come gruppo abbiamo però richiesto all’amministrazione comunale di Mirandola d’impegnarsi e di porre in essere delle “convenzioni” con i Comuni più piccoli. Per noi la ricerca dell’efficacia e dell’efficienza viene prima di ogni altra scelta in politica e se si vuol promuovere la politica della “economia di scala” per la gestione dei servizi, non servono apparati inutili nati nel consesso di un “partitone”. I consiglieri Venturini e Cavazzoli continueranno a rappresentare la politica della efficienza per far sì che le scelte efficaci in Ucman siano prese con l’obiettivo di raggiungere la massima efficienza dell’ente e continueranno a mantenere uno stretto rapporto con il consigliere Lugli di Mirandola anche dopo la sua uscita dal Consiglio». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google