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caso via zarlati 

Le Fonderie dimezzano il personale ma resta l’incognita del futuro

G.F.
Le Fonderie dimezzano il personale ma resta l’incognita del futuro

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Il futuro delle Fonderie cooperative si dibatte in rete. Mercoledì assessori e tecnici comunali, proprietà e sindacati, associazioni e il comitato “Respiriamo Aria Pulita Modena” si sono incontrati online. Al centro il futuro dell’impianto di via Zarlati, da tempo soggetto alle proteste dei residenti per gli odori. Un incontro «molto tecnico», per il presidente del Quartiere 4, Carmelo De Lillo. De Lillo ha riflettuto sul quasi dimezzamento degli occupati, passati «fra Comacchio e Modena da 120 a 62». Il presidente del Quartiere 4 riferisce che «non ci sono stati licenziamenti». Assicura che ci sono stati «solo pensionamenti, prepensionamenti volontari con incentivi e trasferimenti volontari, il tutto supervisionato dai sindacati e riferito progressivamente nei tavoli tecnici». All’inizio dell’incontro non era presente Chiara Costetti, avvocato del comitato Respiriamo Aria Pulita. Una volta collegata, l’assemblea è salita di tono. «Hanno sempre utilizzato il tema occupazionale per non fare investimenti - l’accusa del legale - è inutile parlare di laghetti, ville, uffici quando non sappiamo nulla del futuro della Fonderia». L’avvocato ha ringraziato la sintesi offerta dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, criticando la battuta per cui alla Madonnina «forse qualcuno ha il naso sensibile». Poco gradita all’avvocato la richiesta dell’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi. «Se il problema sono gli odori dovete fare le segnalazioni», la sintesi dell’intervento. «Siamo ancora alla fase delle segnalazioni…», il commento esterrefatto di Costetti. L’aspetto ambientale non è stato al centro del dibattito. «Ci siamo aggiornati per mettere sul tavolo aspetti altrettanto interessanti quali i temi urbanistici e ambientali - assicura De Lillo - con evidentemente altri interlocutori». Intanto, l’assessore Filippi ha ricevuto una «bocciatura» sui social del comitato, perdendo il confronto con l’assessore regionale all’Ambiente Irene Priolo. —

G.F.

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