Gazzetta di Modena

Modena

sere d’estate 

Bivaccano nel parco di Villa Gandini e abbandonano i rifiuti

Stefania Piscitello

L’area, finito il lockdown, è diventata il ritrovo di ragazzi Bottiglie vuote, cartacce e pure vandalismi all’arredo esterno

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FORMIGINE

Degrado al parco di Villa Gandini: nelle ultime settimane, sono stati più volte segnalati rifiuti e, più in generale, uno stato di abbandono con sporcizia ed erba alta. Anche ieri mattina, la donna delle pulizie, al suo arrivo ha trovato una situazione a cui ormai si è abituata: bottiglie vuote, cartacce, cicche di sigarette, sia sotto il portone che guarda il lago delle anatre, sia dall’altra parte. Soprattutto la sera, infatti, da quando è terminato il periodo di lockdown, il parco sarebbe diventato un luogo di ritrovo per gruppetti di giovani, che si siedono sui gradini della villa per fare quattro chiacchiere e bere qualche bottiglia di birra: nulla di strano se non fosse che, tornando a casa, non ripuliscono il tutto. «La signora – spiega Sandra Giusti, - era disperata, aveva già raccolto un sacco grande di pattume. Mi ha detto che ormai la situazione è così ogni giorno e inoltre ieri dei ragazzi hanno distrutto un gruppetto di sedie sotto uno dei ginkgo». La donna avrebbe già segnalato il problema in Comune, problema che va avanti da diverso tempo e che è noto a più cittadini, che invocano l’uso delle telecamere per identificare i colpevoli: «La signora – dice però Giusti - mi ha spiegato che sanno dove sono le telecamere e non si mettono mai lì davanti». Un altro cittadino commenta amareggiato: «Non servono le telecamere, basta fare un giro al parco la sera e sono lì senza nascondersi». Le segnalazioni, negli ultimi giorni si sono rincorse. «Il Comune si è scordato che esiste Villa Aggazzotti?» chiede un’altra cittadina, Claudia Venturelli. E aggiunge: «Sono andata stasera venti minuti dal lago grande, dove da piccola pescavo con mio papà. Prima era tenuto da dio. Possibile che ora sia al degrado totale, con le fontane che non vanno e le anatre zoppe soffrono? Ci si può affacciare nel lago solo per metà, perché è cresciuto un bosco di erbacce e mezzi alberi alti un metro. Anni fa trascorrevamo lì la notte in compagnia, ma c’era un guardiano che controllava, teneva pulito, curava gli animali e la piscina». L’ipotesi avanzata da molti è che le anatre vengano morse dalle tartarughe carnivore abbandonate da cittadini nel lago. L'invito, portato avanti a più voci, è quello di segnalare tutte le problematiche a chi di competenza: «Un tempo – commenta qualcun altro – al lago facevo le gare di pesca ed era uno splendore. Speriamo che il Comune si attivi». —

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