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Fuori onda su Faso Altra bagarre

D.D.
Fuori onda su Faso Altra bagarre

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Nello scorso Consiglio comunale, con punti cardine il regolamento di Polizia urbana nella parte dedicata all’accattonaggio e l’approvazione del consuntivo 2019 di Sgp, c’è stato spazio anche per un siparietto politico sul “fuori onda” ai margini della seduta in streaming del 27 aprile scorso. Seduta in cui una conversazione tra esponenti Pd fu pubblicata sui social dal sindaco. In merito a quello scambio, la consigliera della Lega Sara Spagni lunedì ha letto un intervento a margine di una discussione legata al “Manifesto delle parole non ostili”, chiedendo ai consiglieri del Pd di domandare scusa al comandante Stefano Faso, citato in quelle affermazioni al centro ancora oggi di una querelle legale. «Ritengo che non ci sia stata da parte dell’opposizione una reale volontà di contribuire alla crescita della nostra città - aveva detto Spagni - ma bensì a utilizzare in modo scorretto gli organi di informazione distorcendo, per pura propaganda politica, le direttive del sindaco e della giunta come la capacità del comandante Faso quando relaziona nel suo ruolo di dirigente». «Ricordo al consigliere Spagni che quelle dichiarazioni avvennero a seduta conclusa - le risponde il segretario del Pd, Paolo Piccioli - e che nei giorni successivi la registrazione di tali conversazioni private venne pubblicata sulla pagina Facebook “Menani Sindaco”. Sono filmati nei fatti trafugati in modo illegale violando il codice penale e le norme sulla privacy. Detto ciò, chi dovrebbe chiedere scusa?». —

D.D.

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