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Il caso viale Gramsci: sempre più controlli Nasce punto d’ascolto

Stefano Totaro
Il caso viale Gramsci: sempre più controlli Nasce punto d’ascolto

Il Siulp: «No alla rivolta dei delinquenti verso i cittadini» Giovedì di nuovo in strada i residenti che invitano le autorità

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L’aggressione in viale Gramsci da parte di due spacciatori a un residente che fa parte del comitato locale e che segnala i fatti e i misfatti che accadono in strada (l’uomo è stato scortato a casa dalla polizia) ha acceso definitivamente i fari sulla zona. I residenti, che hanno raccolto centinaia di firme per chiedere un presidio fisso, giovedì prossimo alle 21 si ritroveranno in strada, dalle panchine teatro di spaccio all’inizio del viale. Una manifestazione di solidarietà nei confronti dell’aggredito, un'iniziativa aperta a politici ed autorità, uno scendere in strada per manifestare il proprio dissenso contro la sopraffazione dei delinquenti. Le forze dell’ordine intanto proseguono con controlli a tappeto: la Municipale ha allontanato 5 persone, tra prostitute e bivaccatori, elevando multe per 1300 euro e nella galleria dell’R-Nord ha sorpreso due stranieri che consumavano crack, segnalandoli. La polizia, in gran forze, ha identificato 59 persone, di cui 25 con precedenti. Due nigeriani sono stati denunciati perchè irregolari, e in via dell’Abate l’unità cinofila ha trovato 36 grammi di hascisc in un cespuglio. Intanto scatta una nuova iniziativa di presidio e di ascolto su viale Gramsci. La promuovono il Pd della città e il circolo Sacca, Crocetta e Albareto, che ha sede proprio lungo il viale, ai piedi di quel condominio dove si è creato un forte giro di spaccio. Il punto di ascolto si terrà all’interno del circolo. Antonio Carpentieri, responsabile sicurezza del Pd, spiega: «È fondamentale essere presenti, ascoltare . Nella sede del circolo metteremo a disposizione uno staff, a rotazione, ci saranno anche dei dirigenti, amministratori i comunali, io stesso. L’idea è quella di rilanciare una politica forte, concreta. Certo, io per questa situazione della zona Gramsci faccio interrogazioni, chiedo incontri, vado dalla Municipale, dal Prefetto, ma ciò che va rilanciata è davvero la presenza e da qui partire con politiche importanti».

L’aggressione ai residente non è certo passata inosservata agli occhi del sindacato di polizia Siulp. Il segretario Roberto Butelli parla di «rivolta degli spacciatori nei confronti di chi segnala, protesta e richiede più sicurezza per la città. «Abbiamo più volte chiesto - dice il Siulp - il cambiamento di quelle tante, troppe norme che lasciano liberi i delinquenti nel giro di 24 ore, ma abbiamo avuto un'attenzione pari allo zero. Ci siamo sgolati per chiedere l'elevazione a fascia A della questura, a beneficio dell'intera provincia, ma siamo stati ascoltati ancora meno». —

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