Un violento temporale allaga il commissariato e la Casa della Salute
Vento forte e pioggia intensa tra Mirandola, San Felice, Novi e Finale Acqua nell’archivio della polizia, chiuso un forno e alberi pericolanti
IL BILANCIO
«Io una cosa del genere non l’avevo mai vista», è una di quelle frasi di cui si riempiono bar e social quando si va a discutere di un episodio improvviso, violento e ravvicinato nel tempo. Perché magari il temporale di giovedì notte non è stato il più potente che la Bassa modenese ricordi, ma certamente ha suscitato reazioni di stupore e danni a causa delle sue caratteristiche. Vento fortissimo abbinato a pioggia fine e densa hanno fatto da corollario ad un evento in cui hanno avuto un ruolo da protagonista i fulmini e i tuoni con lampi di luce che a ripetizione hanno illuminato il cielo su Finale, San Felice, Mirandola e fino a Novi. Al contrario di quanto avvenuto nel vicino reggiano, con particolare riferimento a Fabbrico, non ci sono state grandinate devastanti anche se in alcune zone qualche chicco è caduto.
La conta dei danni è stata comunque imponente anche nel modenese con problemi agli alberi da frutto e allagamenti sparsi. Due quelli che devono imporre le principali riflessioni: il primo riguarda il commissariato di via Fulvia a Mirandola e il secondo la Casa della salute di Finale. Nella città dei Pico, proprio a causa del temporale iniziato poco dopo la mezzanotte, gli agenti hanno dovuto fare i conti con la sala archivio allagata. Ieri mattina gli scaffali su cui sono riposti i faldoni con importanti incartamenti erano irraggiungibili tranne se qualcuno si fosse voluto bagnare le scarpe di ordinanza. E quanto accaduto riapre l’ormai annosa ma sempre attuale questione della nuova sede del Commissariato che stano al cronoprogramma dovrebbe essere pronta soltanto nell’estate 2021 all’ex Gil. Ma fino a quel momento i poliziotti dovranno continuare ad operare in una sede non certamente funzionale alle loro attività con tutti i problemi e i disagi del caso, non ultimo gli allagamenti.
Ma problemi si sono registrati anche nell’ex ospedale di Finale dove è stato necessario un salvifico intervento dei vigili del fuoco volontari finalesi. Una squadra è intervenuta di notte per affrontare l’acqua che si stava accumulando sui pavimenti a causa delle infiltrazioni causate dal maltempo. Che in centro storico non ha risparmiato neppure il forno “Tre Emme” della famiglia Tedde: il pavimento si è allegato e lo storico negozio di piazza Verdi ieri ha dovuto tenere chiuso per provvedere al ripristino.
Per tutta la notte e nella prima mattinata i vigili del fuoco di San Felice e Finale sono stati poi impegnati in una dozzina di interventi relativi a scantinati inservibili ed alberi pericolanti. Il vento ha infatti fatto cadere sull’asfalto frasche molto grandi e pesanti che hanno reso complicata la circolazione. È accaduto a San Felice, a Ponte San Pellegrino, nel territorio di Novi, lungo la ciclabile ex Sefta tra Canaletto e San Felice e in via Fruttarola, strada che collega Finale alla Lombardia. Soltanto poco dopo pranzo la situazione è tornata alla normalità nonostante le squadre siano rimaste in allerta viste le critiche previsioni meteorologiche. —
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