Ztl, i commercianti consegnano il “foglio bianco” in Municipio
“Carpi c’è”: «Promesse di condivisione disattese». Il Comune: «Cammino fatto con le associazioni»
Il “foglio bianco”, prima brandito dai commercianti rivolti al Municipio, poi appoggiato a terra all’ingresso del Comune. Gli esercenti sono inferociti per la decisione di limitare il traffico in alcune vie, nella fascia serale e festiva. Tra gli oggetti del contendere, inoltre, le 59 richieste di modifiche ai dehors arrivate in Comune, c’è di nuovo il bar Le macine, su cui, da anni, imperversa una polemica che vede farmacia e profumeria (che farà una petizione) opporsi ai gazebo del bar davanti ai propri esercizi.
«L’impegno del sindaco di scrivere insieme l’ampliamento della Ztl è finito il 7 gennaio: da molto prima del Covid, non sappiamo più nulla - spiega Livio Nora, del comitato Carpi c’è - Da parte nostra non c’è mai stata chiusura, abbiamo chiesto di trattare che non ci fosse riduzione di posti auto. È stata fatta una proposta su via Biondo, avremmo voluto vederla. L’impegno di scrivere insieme questo foglio bianco il sindaco l’ha ribadito in più occasioni, ma non è stato scritto. Alle associazioni diciamo che l’ascolto è molto importante, anche se noi abbiamo conferito loro rappresentanza. Mentre ai colleghi dei pubblici esercizi diciamo che se per quattro tavolini in più si desertifica il centro, questo non conviene a nessuno». Alla protesta hanno partecipato la capogruppo leghista Federica Boccaletti e il consigliere Giulio Bonzanini: «Sul tema la Giunta è nervosa: noi da subito ci siamo schierati dalla parte dei commercianti contro la Ztl».
Per il Comune hanno risposto Alberto Bellelli e Stefania Gasparini, sindaco e vice, il dirigente Giovanni Lenzerini e la responsabile del servizio commercio Emanuela Pezzali.
Gasparini ricorda che dopo il decreto rilancio il Comune è intervenuto veloce sui regolamenti sui dehors: «Abbiamo dialogato in modo costante con le associazioni, rappresentanza dei commercianti: hanno formulato proposte di mediazione, accettate quasi tutte. Si è mediato anche su orari e perimetro della Ztl. Ci sono, inoltre, più esigenze: di pubblici esercizi, commercianti e residenti. Il commercio, poi, deve cogliere la sfida di innovarsi. Nel milione per la defiscalizzazione, poi, ci sono 315mila euro per le Pmi ma anche risposte alle sfide del commercio locale. Mi voglio togliere da un dibattito che afferma: “Avete agevolato i bar, piuttosto che il commercio”. E non accetto chi si mette a giudicare gli amministratori su dove vanno a cena. Per quanto riguarda “Carpi c’è”, la sua funzione è sui temi della promozione del centro storico». Mentre per il bar Le Macine il codice civile prevede possibile il dehors perché rispetta la distanza di tre metri. Bellelli ha aggiunto che il fondo di 315mila euro «è pluriennale e va raccolta la sfida di modernizzare la città: il centro sarà interessato da 60 cantieri, cambia, quindi». —
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