Dibattito rovente sulla Ztl “parziale” Cittadini perplessi ma c’è chi dice sì
Tarabini: «Il centro chiuso è un colpo mortale alla città» Nonno Pep: «Un pasticcio». A favore Carpi Comune e Verdi
Favorevoli, contrari e molte sfumature nel mezzo. Non è possibile tracciare una divisione netta tra le opinioni dei carpigiani sul tema della Zona traffico limitato, dopo la fase sperimentale introdotta dalla giunta, che ha scatenato la protesta del “foglio bianco”. Ci sono molti distinguo e altrettante proposte.
«Il centro chiuso è un colpo mortale alla città - esordisce Gianguido Tarabini - Da carpigiano non posso che affermare questo. La nostra città non è una metropoli. Perché si deve recintare il centro? Per favorire l’afflusso verso i centri commerciali sulla tangenziale? La gente come arriverà in centro quando c’è freddo? Quella della Ztl è una mossa che colpisce soprattutto le classi meno agiate che devono percorrere più strada rispetto a chi vive già nel cuore della città. Non credo, poi, che la limitazione al traffico serva per ridurre l’inquinamento. Non si può ridurre il centro in un simulacro, in un museo del passato dove il sindaco è libero di farsi un selfie nella piazza vuota. E non è questione di colore politico: non è questa la ricetta per ripartire».
Cesare Galantini, portavoce di Carpi Comune, è di tutt’altro tenore. «L'allargamento della Ztl porterà benefici a tutti - dice - Ai residenti che avranno meno traffico sotto casa, alle attività commerciali che potranno godere di una zona di maggior decoro. Siamo sicuri che l’allargamento della Ztl renderà più viva e frequentata quella zona del centro cittadino è sacrificata e non valorizzata causa il traffico automobilistico. Basterebbe guardare alla storia delle nostre città: il centro di Bologna o di Firenze oggi è paragonabile alle situazioni dei decenni scorsi con il traffico automobilistico che teneva in ostaggio il cuore delle città?».
Marco Di Nardo, titolare di Nonno Pep in corso Cabassi è fortemente critico non verso la Ztl, ma verso la formula adottata dalla giunta. «Io sono sempre stato a favore della Ztl, ma fatta così è un pastrocchio - aggiunge Di Nardo - In corso Cabassi le limitazioni partono dall’incrocio con via Venti Settembre e ci sono cantieri che restringono la viabilità. O la fai in tutto corso Cabassi, oppure non la fai. Così si formerà un circuito di persone in cerca di parcheggio. E nel contemperare le varie esigenze, bisogna calibrare i posti auto e farlo con criterio: ci sta la sperimentazione, ma serve farla bene. La mia proposta è: Ztl per tutto il centro storico dalle 20 in poi. Inoltre, per fare sperimentazione ci vuole un’offerta di contenuti e con le regole anti-Covid è molto difficile proporla».
Andrea Artioli dei Verdi si batte storicamente a favore della Ztl. «È il futuro - chiosa - Ho partecipato a congressi con personaggi da tutta Europa e ci sono molte esperienze in cui la Ztl ha favorito il commercio. Dobbiamo diventare più ecologici, usare un trasporto alternativo che non inquini, come un pullman elettrico in centro, al servizio dei cittadini e parcheggi scambiatori. Ovvio che non si devono mortificare le attività commerciali. E la Ztl non deve per forza essere estesa al centro: tempo fa si parlò di introdurla davanti alle scuole, dove certi genitori porterebbero i figli in auto fino in classe: questa è una bellissima idea».
Ieri mattina, i militanti di Fratelli d’Italia guidati dalla capogruppo Annalisa Arletti hanno raccolto oltre 100 firme in pochissime ore contro la Ztl. Critici contro la giunta anche il Movimento 5 Stelle che parla di “commercianti non ascoltati”, e Carpi futura: «Il “foglio bianco” come al solito è stato scritto senza ascoltare i cittadini». —
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