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La manager Benedetti e la promessa realizzata a palazzo Ducale

D.M.

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Se il legame di un’azienda col territorio si mostra anche con gesti simbolici, non poteva pensarne uno migliore l’imprenditrice Giancarla Benedetti (nella foto la terza da destra) per omaggiare Pavullo. La fondatrice e presidente della Ceramica Gold Art-Energie Ker di Montebonello l’anno scorso era stata scelta dal Lions Club Pavullo e del Frignano e dal Rotary Club Frignano quale prima donna vincitrice del prestigioso premio “Terre dei Montecuccoli”, assegnato ogni due anni a personalità che si sono distinte in iniziative con ricaduta sociale sul territorio. Lei lo ha sicuramente fatto alla guida di una realtà che sviluppa circa 80 milioni di fatturato e soprattutto dà lavoro a più di 300 persone. In più ha sempre sostenuto iniziative benefiche, spesso in totale riservatezza. Il premio ha anche una parte in denaro che fin dal momento dell’assegnazione Carla aveva detto di voler devolvere per la valorizzazione di uno dei luoghi simbolo di Pavullo: palazzo Ducale.

E ieri Lions e Rotary hanno chiamato a raccolta per presentarne il frutto: con risorse della manager - che hanno ben superato l’ammontare del premio - è stato recuperata la “finestra sulla città” del palazzo, ovvero il muro di cinta che si affaccia sulla Giardini e la balaustra.

Un lavoro fatto nella massima fedeltà all’originale conformazione ottocentesca, presentato con soddisfazione dai presidenti Giovanni Minelli (Rotary) e Stefania Cargioli (Lions), che con i club ne hanno seguito le parti tecniche e la logistica. Ne è uscito un gioiellino: l’intervento, illustrato dall’architetto Gianmarco Bazzani dello Studio Fundo ha comportato la ristrutturazione completa del muro (che stava spanciando sul marciapiede) il recupero e il rifacimento dei 28 pilastrini tondi in calcestruzzo e in più una chicca. Si è riusciti infatti a ricostruire i quattro pilastrini “nobili” a pianta quadrata che incorniciano lo scalone d’ingresso andando a trovare lo stesso marmo originario della cava abbandonata di Sassorosso, a Renno, messo a disposizione dalla famiglia Adani, prelevato e portato a finitura con un gran gioco di squadra tra le aziende locali.

L’opera è stata inquadrata con un appassionato excursus storico sulla nascita del palazzo Ducale dall’architetto Giuseppe Lipparini e dal prof Andrea Pini. E quindi salutata con soddisfazione dal sindaco Luciano Biolchini: «Gli imprenditori del territorio continuano a dare tanto alla comunità - ha detto - con gesti generosi e soprattutto assicurando lavoro». —

D.M.

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