Restauro della tradizione al teatro Carani: scelti il progetto e i tecnici
il piano
«Sono stato informato da Angelo Borelli presidente della Fondazione “Teatro Carani” che nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione della fondazione si è riunito per esaminare le proposte presentate da alcuni studi di architettura relative al progetto di ristrutturazione del teatro». Con queste parole il sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani vuole aggiornare i cittadini in merito all’evolversi della situazione relativa al teatro cittadino.
Il Consiglio di amministrazione, infatti, ha optato per un progetto orientato ad un restauro conservativo in virtù della necessità di doversi confrontare con la soprintendenza ai beni culturali di Bologna, e pensando di interpretare le aspettative della comunità sassolese. Il Consiglio - stando alle spiegazioni ufficiali - ha successivamente assegnato la ristrutturazione ad un team di professionisti di cui fanno parte l’ingegner Corrado Faglioni (attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi), l’ingegner Giandomenico Cassanelli e l’architetto Riccardo Nicolini.
«Nell’opera di ristrutturazione - prosegue il sindaco - mi è stato confermato che verrà dato largo spazio alle più moderne tecnologie, non solo relative agli impianti di scena, energetici e di illuminazione, ma soprattutto a quelle atte a rendere il nostro teatro una struttura polivalente. Una struttura idonea ad ogni tipo di rappresentazione teatrale e cinematografica ma, nello stesso tempo, in grado di trasformarsi rapidamente in un ideale luogo di incontro e di aggregazione per la nostra città favorendo le più svariate occasioni di vita sociale come mostre, convegni, feste e riunioni conviviali».
L’ambizioso obiettivo è di poter riaprire il teatro Carani al pubblico prima della fine del 2021. —
A.S.
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