Villa Motta: «Il problema? Le cerimonie azzerate»
L’Agriturismo Villa Motta è nel territorio di Cavezzo in una corte benedettina del XVII secolo. Qui si trova ristoro in un’azienda agrituristica che dal 1987 promuove la cucina del territorio così come la interpreta la famiglia Galavotti.
Alle spalle del ristorante un vasto bosco circonda le proprietà dell’azienda che produce da sé tutto ciò che porta ai tavoli. «Le misure restrittive post Covid - dice Roberta Galavotti - non hanno inficiato sugli spazi avendo a disposizione un grande patio estivo che nella bella stagione si preferisce comunque ai tavoli all’interno. Il problema sono tutte le grandi cerimonie rinviate a data da destinarsi. Si spera nell’autunno». La tenace fiducia di Roberta Gavalotti che insieme alla sorella Anna Rita porta avanti l’eredità di famiglia fa ben sperare che i modenesi e chiunque voglia scoprire l’Emilia prima di arrivare in spiaggia si fermi nel verde contadino. In fondo i timori da contagio si disperdono meglio in aperta campagna. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
