Fusione Consorzi Lambrusco «Una scelta lungimirante»
le reazioni alla scelta per un ente unico di tutela
Si va verso un unico ente di tutela per il vino Lambrusco. I Cda del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, del Consorzio per la Tutela e la Promozione dei Vini Dop Reggiano e Colli di Scandiano e Canossa e del Consorzio di Tutela Vini del Reno Doc , hanno espresso parere favorevole alla fusione per incorporazione, a partire dal prossimo anno, per far sì che nasca un unico grande soggetto consortile: il Consorzio di Tutela del Lambrusco Doc.
«Il Lambrusco è indubbiamente, nei numeri, uno dei vini immagine dell’Italia. È un grande universo rappresentato da differenti vitigni, territori e colori. Questa diversità, che ci contraddistingue e rappresenta, dobbiamo trasformarla anche in una grande ricchezza per tutti i produttori che contribuiscono a renderla viva ogni giorno», ha commentato Giacomo Savorini, direttore dei Consorzi che oggi tutelano il Lambrusco.
«Non si tratta di un’operazione che intende perseguire un risparmio di costi – sottolinea Claudio Biondi, presidente del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena – La fusione per incorporazione avviene tra soggetti che già da alcuni anni hanno messo a fattor comune, condividendoli, tutti i rispetti servizi amministrativi, tecnici e direzionali. Ora si tratta di fare un ulteriore passo in avanti, per condividere altri fattori, dalle strategie di comunicazione a progetti di promozione internazionale».
«Vogliamo andare oltre i singoli campanilismi territoriali che hanno segnato la storia del passato – aggiunge Davide Frascari, presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini Doc Reggiano e Colli di Scandiano e di Canossa – Ora devono essere messi da parte per lasciar spazio ed un’unione di intenti che consentirà a tutte le denominazioni del Lambrusco trarne grande beneficio». Il futuro nuovo Consorzio Tutela Lambrusco rappresenterà circa 1,3 milioni di quintali d’uva, per la stragrande maggioranza di Lambrusco, anche se includerà altri vitigni.
Anche la Regione Emilia Romagna ha espresso soddisfazione: «Un risultato storico e importante per il territorio - ha detto l'assessore all'agricoltura Alessio Mammi - La fusione dei tre consorzi è una scelta lungimirante per la tutela e per la promozione di uno dei vini biglietti da visita della nostra regione e dell'italia nel mondo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
