Acimac cala a 1,7 miliardi Ucima cresce del 2,2% Maggiani nuovo direttore
Le due associazioni dei costruttori di macchine per ceramica e del settore packaging hanno presentato i dati 2019 e una novità
ecco i presidenti
Alfonso SCIBONA
Quasi il 20% in meno (19,8%) rispetto al 2018 (ma il solo settore delle piastrelle ha raggiunto il -21,2%) e fatturato che si ferma a 1,7 miliardi di euro. Si accentua la frenata dei costruttori italiani di macchine per ceramica e laterizio, che già avevano avuto un calo nel 2018, quando era sceso da 2,24 miliardi a 2,16 miliardi di vendite. I numeri relativi alla distribuzione per settori fa emergere quello delle piastrelle (85%) seguito dai sanitari (4,95%), laterizi (4,7%), refrattari (3,5%), stoviglierie (1,4%) e ceramica tecnica (0,6%). Il dato, fornito dal Centro studi Acimac, raccoglie le informazioni delle 141 aziende associate che danno lavoro a 6.971 addetti. «I dati di fine 2018 – ha detto il presidente uscente di Acimac Paolo Sassi – davano già segnali di caduta dei volumi, l'emergenza Covid 19 ha fatto il resto. Confidiamo nell'effetto rimbalzo tra il 2021 e il 2022».
Nuovo presidente (questo lo si sapeva) sarà Paolo Mongardi di Sacmi ma la novità è che c'è un nuovo direttore, sia per Acimac che per Ucima, nella persona di Mario Maggiani, direttore di Amaplast, l'associazione dei macchinari per la produzione di prodotti plastici. Paolo Gambuli, in Acimac per quasi un trentennio, rimarrà con alcune funzioni da consulente esterno.
«L'associazione ha raggiunto un livello assoluto mondiale – ha detto Gambuli – e Tecnargilla è diventata una delle maggiori fiere internazionali del settore. Se penso che ho iniziato da solo, con un collaboratore, e oggi contiamo 85 dipendenti, è stato un bel traguardo».
Altro cambio di presidenza anche per Ucima, dove a Enrico Aureli è subentrato Matteo Gentili, 58 anni, presidente di Tmc. Ucima, che raccoglie i costruttori di macchine per il packaging, ha invece superato nel 2019 gli 8 miliardi di fatturato facendo segnare un 2,2% di incremento rispetto al 2018.
«Avevamo previsto un rallentamento nel 2019 – ha detto Aureli – dopo l'exploit del +9,4% nell'anno precedente, ma con questo problema inaspettato, anche se abbiamo sempre lavorato, prevediamo nel 2020 un rallentamento». La quota export di Ucima si assesta al 79% con 33.304 addetti che lavorano in 616 aziende.
Confermata la novità dell'incarico biennale per le due associazioni. A Mongardi tra due anni succederà Paolo Lamberti di Tecnografica, a Gentili subentrerà Riccardo Cavanna, Ceo di Cavanna Packaging. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google