Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Dimar di Medolla, 750mila euro per incrementare la grande produzione di caschi anti-Covid

Stefano Turcato
Dimar di Medolla, 750mila euro per incrementare la grande produzione di caschi anti-Covid

All’azienda di Medolla un finanziamento  di UniCredit per fare fronte alla domanda 

3 MINUTI DI LETTURA





gli investimenti

Stefano Turcato

Nel settore biomedicale la richiesta di prodotti specifici per fronteggiare il Covid in alcuni ambiti è stata sempre crescente e tale da determinare l’esigenza di fare ricorso al credito per finanziare l’incremento della produzione.

È il caso dell’azienda Dimar di Medolla, che produce caschi per la ventilazione polmonare non invasiva e che dal marzo scorso è stata sottoposta a stress non comuni proprio per l’aumento esponenziale della domanda.

Già a metà dello scorso mese di marzo l’azienda di Maurizio Borsari si era trovata alle prese con richieste triplicate da 200 a 600 dispositivi al giorno e aveva per questo dovuto allungare i turni di lavoro e fare ricorso a nuove assunzioni di addetti specializzati: «L'unità di crisi di Milano - aveva spiegato in quei giorni il titolare Borsari - ha individuato in questo speciale casco la soluzione di prima linea per facilitare la respirazione del paziente e al tempo stesso isolarlo al meglio. In questo modo possiamo evitare di affollare le terapie intensive. Stanno arrivando ordini da tutt'Italia e non solo».

Il casco gonfiabile, che a prima vista ricorda l'elmo di un palombaro o di un astronauta, assolve una doppia funzione: da un lato, grazie all'immissione di ossigeno sterile al suo interno, facilita la respirazione del paziente e ne migliora quindi il quadro clinico. Dall'altro, essendo sigillato all'altezza del collo, isola le sue vie respiratorie dal mondo esterno, prevenendo in questo modo possibili contagi.

«Il casco - dice Borsari - può essere utilizzato sui pazienti che presentano un'insufficienza respiratoria non grave in tutti i posti letto degli ospedali e permette quindi di non sovraccaricare i reparti di rianimazione».

Borsari nel 1991 aveva ideato la prima versione di casco come interfaccia idonea all'uso in camera iperbarica. Nel '99 ha fondato Starmed, prima azienda produttrice al mondo di caschi per la ventilazione non invasiva (Niv), acquisita poi da Intersurgical. Nel 2002 ha fondato Dimar con l'intento di sviluppare i dispositivi per la ventilazione non invasiva grazie a tecnologie innovative.

Attualmente l’azienda medollese ha tra i propri clienti 125 ospedali italiani ed è al servizio di almeno 500 reparti: dalla terapia intensiva alla pneumologia, primo soccorso, emergenza, cardiologia e neonatologia, medicina, ematologia e infettivologia. La clientela di Dimar comprende anche distributori multinazionali che servono centinaia di strutture in Europa. Le nuove esigenze dovute alla pandemia hanno indotto Dimar a fare ricorso al credito bancario con la richiesta di un finanziamento di 750mila euro, che ha ottenuto l’approvazione da parte di UniCredit, sotto la responsabilità di Andrea Burchi, regional manager Centro Nord del grande istituto di credito, e l’operazione è completata dalle garanzie del Fondo Centrale di Garanzia. In questa operazione l’azienda Dimar è stata assistita dallo Studio “Mbl Professionisti” di Modena sotto la guida di Matteo Luppi.

E la motivazione alla base del finanziamento si deve proprio all’incremento consistente delle esigenze produttive per le diverse tipologie di caschi necessari alla ventilazione non invasiva. Gli investimenti di Dimar riguarderanno anche maschere e i prodotti saranno destinati a ospedali sia italiani che stranieri. L’azienda potenzierà il reparto ricerca e sviluppo con l’obiettivo di arrivare a ottenere le certificazioni necessarie per l’esportazione dei prodotti nei Paesi extraeuropei. Tra gli obiettivi aziendali ci sarà anche la formazione specifica di addetti che siano in grado di utilizzare sempre in maniera adeguata questi dispositivi così importanti nella lotta al Covid. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google