Internet veloce: miraggio per il nostro Appennino Lapam: «È necessario»
Si stanno facendo sforzi per incentivare a vivere in Appennino, ma tra i tanti problemi con cui si scontrano le strategie anti-abbandono ce n'è uno spiazzante nel 2020: una copertura di servizio internet veloce che nella montagna modenese è quasi da fanalino di coda a livello regionale. I dati che emergono dall'ultimo report del Centro Studi Lapam sono emblematici: solo il 17,5% dei nostri comuni montani ha una connessione a 30 Mbps. Nel resto della provincia siamo al 78,5%: un gap di oltre il 60%. La connessione a 100 Mbps invece l'ha solo il 7,2% dei comuni montani, a fronte del 37,3% del resto della provincia (gap del 30%). Rimanendo alla connessione a 30 Mbps, peggio di noi in regione fa solo l'appennino piacentino al 13,4% di copertura. È vero che i “cugini” reggiani non se la passano molto meglio, con una copertura al 20%. Ma stupisce trovare i confinanti bolognesi che sembrano su un altro pianeta: copertura al 76,3%, addirittura sopra alla percentuale delle aree non montane (al 75,4%). Chiaro che il più penalizzato dalla situazione è il nostro mondo imprenditoriale, già fragile per la dimensione ridotta delle aziende. Nei comuni montani modenesi le micro-piccole imprese sono 5.724 e rappresentano il 99,4% dell’intero tessuto imprenditoriale: il 95,9% sono micro imprese con meno di 10 addetti, il 3,5% piccole imprese con 10-49 addetti. Realtà piccole ma fondamentali: nelle micro-piccole imprese appenniniche lavora il 79,7% degli addetti, il 13,3% in più rispetto al territorio non montano. E i giovani sono sempre meno: secondo i dati demografici 2019 nell'Appennino modenese gli under 35 si sono ridotti al 30,6% (-3,4 punti rispetto all’area non montana). Gli over 65 invece sono il 25,8% (al 22,4% in provincia). «Le piccole imprese rappresentano la spina dorsale del Paese, e nel nostro Appennino ancor di più - sottolinea Lapam - a fronte di questo mancano ancora infrastrutture non solo fisiche ma anche digitali all’altezza e lo spopolamento del territorio fa sì che i giovani siano sempre meno e gli anziani sempre di più. Se si vuole rilanciare l’Appennino, bisogna partire da questi dati» rimarcano dall'associazione. Facendo un appunto sul fronte internet: «Per permettere alle imprese di essere competitive e di superare la difficile crisi Covid-19, lo sviluppo dei canali digitali oggi più che mai è fondamentale. Ma qui l'Appennino modenese sconta un digital divide molto pesante: l’attesa di un'infrastruttura così importante sta diventando eccessiva». —
d.m.
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