La “bibbia” sul Maestro Morricone scritta a Castelfranco «Ora la presenteremo con Tornatore»
Maurizio Baroni, grande esperto di cinema, è l’autore di “Morricone” «Ne racconto l’inarrivabile carriera in 368 pagine e 582 illustrazioni»
L’OPERA OMNIA
stefano luppi
«Presenteremo presto, insieme al regista Giuseppe Tornatore che mi ha molto aiutato, il volume uscito in autunno. Celebreremo in questo modo la grandezza di Ennio Morricone. Sarà un momento molto emozionante». È il primo pensiero di Maurizio Baroni nel giorno della scomparsa del Maestro a cui ha dedicato una “bibbia” unica al mondo.
Baroni, nato a Castelfranco, è uno dei più noti esperti italiani di cinema, collezionista inarrivabile di locandine di film, interlocutore di personaggi incontrati sui set e nei retrobottega della settima arte. Ma soprattutto è l’«amico emiliano» del Maestro e l’autore di un libro uscito nei mesi scorsi interamente dedicato al grande musicista: un libro che l’ha portato a frequentare Morricone in numerose occasioni, recandosi anche nella sua abitazione romana per carpirne segreti.
Baroni ha infatti curato la prima e più completa opera dedicata alla discografia del Maestro: il volume, edito da Lazydog (368 pagine e 582 illustrazioni), è intitolato semplicemente “Morricone”. «Racconto gli oltre cinquant’anni di prestigiosa carriera, con tanti materiali inediti, con spartiti manoscritti, autografi del maestro, copertine dei dischi delle colonne sonore, locandine. Morricone, incredibilmente, ha curato oltre cinquecento colonne sonore di film, anche realizzate in economia come il primo di Roberto Faenza, intitolato “Escalation”. Senza contare i concerti, le canzoni, tantissimi materiali riguardanti questo compositore di musica, probabilmente oggi il più famoso al mondo» ricorda Baroni.
L’autore di Castelfranco, ricordando Ennio, cita molti aneddoti: «Nel libro parlano molte persone che l’hanno conosciuto e hanno lavorato con lui, da Tornatore a Quentin Tarantino, dal suo collaboratore Germano Barban a John Carpenter, Dario Argento e tanti altri amici. Io stesso in 25 anni di sua frequentazione gli ho fatto 14-15 interviste perché volevo sapere tutto di lui. Ricordo che gli chiesi come fosse possibile che in certi anni componesse anche 20-25 colonne sonore di film. Doveva lavorare giorno e notte... Mi rispose che in realtà molti spartiti li aveva pronti da tempo e poi li adattava secondo le esigenze. Una delle musiche più note, quella di “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, la compose due anni prima e all’epoca del film inserì il celeberrimo fischio del colpo di frusta».
L’esperto modenese di Morricone ricorda ovviamente benissimo sia il primo che l’ultimo incontro: «Quando lo conobbi stava sulle sue, si aprì solo quando comprese bene di potersi fidare, che non avevo cattive intenzioni. L’ultima volta che l’ho visto è stato nell’ottobre scorso, a casa sua a Roma, al momento della consegna del volume. Ma fu divertente quando andai da lui mesi prima, con il menabò in copia unica del libro che stavo preparando: fu talmente contento e insistette talmente che alla fine non potei che lasciargli quel progetto di libro frutto di lunghissimo lavoro».
Se Morricone, come ricordava ieri Carlo Verdone, oltre che con la moglie Maria ha avuto un legame unico con Sergio Leone, con Baroni l’unione si è stretta in numerose occasioni. «Nessun musicista - continua l’esperto e collezionista di Castelfranco - ha avuto al mondo un volume così completo come quello che abbiamo messo insieme. Abbiamo fatto un lavoro certosino recuperando tutti i cinquecento film musicati, ogni locandina, ogni copertina di disco. Lui è sempre stato gentilissimo, un vero signore, oltre che un genio capace di spaziare dal western alla fantascienza, dalla commedia al genere drammatico senza tralasciare i giovani registi di belle speranze. Ricordo anche che lo guardavo in televisione quando, nel 2017, ricevette l’Oscar alla carriera: era molto emozionato e io molto felice per lui». —
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