Nomine in Aimag, Siena scioglie le riserve «Sostegno a Varianini»
MIRANDOLA
Pochi giorni ancora e i soci pubblici di Aimag nomineranno il nuovo Consiglio di amministrazione. Ormai gli incarichi sembrano definiti, con la Bassa che confermerà Giuliana Gavioli e piazzerà il commercialista, ed ex vice presidente della San Felice 1893 banca, Matteo Luppi, che attualmente ricopre il ruolo di presidente del Collegio sindacale della multiutility.
Sfuma quindi l’ipotesi di Vittoria Varianini, manager che aveva trovato sostegno nell’amministrazione di matrice leghista e tra alcuni esponenti del Pd, più propensi a mantenere unito il fronte anti-Hera della Bassa piuttosto che agevolare intese di partito. Per la dottoressa Varianini prende posizione anche il consigliere Giorgio Siena (+ Mirandola).
«La Bassa Modenese deve perseguire un obiettivo comune che è quello di difendere l’autonomia di Aimag nel senso che può da sola avere obiettivi di crescita, come ha dimostrato la non fortunata gara per l’acquisto di Unieco che ha però messo in mostra le reali potenzialità dell’azienda e del suo management - scrive Siena - Mirandola deve avere un proprio rappresentate nel CdA e la proposta della dottoressa Vittoria Varianini merita sostegno in virtù di un curriculo di notevole valore, non usuale va detto, su nomine d’impronta politica. Se non fosse che la presentazione della candidata, descritta al di fuori di posizioni politiche, è stato un goffo tentativo di conferire una neutralità inesistente, come se la politica fosse uno stigma da esorcizzare e di cui vergognarsi. La signora Varianini infatti è stata candidata a Mirandola in una lista, poco fortunata, alle recenti elezioni amministrative in appoggio alla Lega. Il CdA di Aimag, se da un lato avrà bisogno di buone competenze tecniche, avrà anche un ruolo di indirizzo dell’azienda che rientra invece in un campo assolutamente politico. Quindi per una volta siamo d’accordo con Greco sul valore della proposta, e Mirandola non può restare fuori dal CdA. Il problema sta nel fatto che il sindaco di Mirandola non può limitarsi a sostenere la candidata senza una condivisione di obiettivi comuni per Aimag. Per ora hanno dimostrato di non avere una cultura di governo, ma adesso dovranno cambiare atteggiamento e registro». —
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