«Casa Serena dovrà spostarsi Andrà vicino all’ospedale»
Tante novità emerse nell’incontro di lunedì tra la giunta di Sassuolo e i cittadini alla Casa nel Parco Ducale. Il sindaco ha ufficializzato la decisione di voler spostare Casa Serena dalla sua attuale sede di Salvarola: «Realizzeremo la nuova struttura in un’area adiacente all’ospedale - ha spiegato Gian Francesco Menani - che era della Regione ed è stata trasferita al Comune. Ne parlavamo già nel 2012, poi le cose si arenarono e la giunta Pistoni optò per ristrutturare quella esistente. Per noi, invece, lavorare su un edificio vecchio, in più con dentro gli ospiti, era controproducente. Portare Casa Serena vicina all’ospedale è la scelta migliore».
Menani detta già l’agenda: l’incarico per la progettazione è già stato affidato a una ditta specializzata e a settembre si attende un preliminare da discutere con Asl e altri enti interessati. L’operazione, a cura di un privato, dovrebbe concretizzarsi in un project financing della durata di 60 anni.
L’incontro, dedicato ai cittadini delle zone Centro e Parco, ha approfondito anche un tema dei lavori in piazza Martiri Partigiani, a poche ore da un summit che Menani ha avuto con Hera e tutti i soggetti coinvolti: «Dalla prossima settimana si potrà iniziare con la pavimentazione dal lato della chiesa di San Giorgio - ha proseguito il sindaco - facendo il contorno della piazza e assicurando lo spazio pedonale, le pertinenze per i negozi e tre metri per le auto. La consegna lavori slitterà un po’ rispetto a capodanno causa i ritardi per il Covid».
Parentesi anche sul Ponte Veggia: oggi i comuni di Sassuolo e Casalgrande valuteranno le soluzioni da adottare e si va dai due ai quattro milioni di spesa. Menani ha detto che, qualunque sarà la scelta, è il momento di creare una pista pedociclabile sul viadotto.
Domande dei cittadini ci sono state sul taglio degli alberi nell’area ex discoteca Goya: «Ero presente agli abbattimenti - ha risposto il sindaco - le piante erano bucate o con apparato radicale marcio. Spero ci siano ancora poche piante da abbattere, ma comunque le ripianteremo».
«I 49 lotti dell’ex Goya e l’ex caseificio adiacente hanno vite indipendenti - ha spiegato l’assessore Liberi - per il secondo edificio in particolare, nell’avvicinarsi del cambio del piano urbanistico generale, si stanno velocizzando le azioni dei proprietari così da saturare lo strumento vigente».
Tra i problemi segnalati dalla gente ci sono quelli delle fognature di via Treviso in cui l’acqua non torna indietro. «Nel 2012 feci mettere delle griglie aggiuntive e il risultato non fu quello sperato - ha risposto Menani - mi relazionerò con Hera per intervenire».
Un cittadino ha proposto una ciclopedonale in via Legnago collegata con il parco e il centro poiché i marciapiedi non sono fruibili, mentre una signora ha evidenziato vari problemi in via Venezia: «Non c’è marciapiede e le auto vanno fortissimo - ha detto - non hanno mai tagliato le piante in 40 anni, i lampioni sono coperti dai rami e la sera c’è buio».
Stasera al Parco Amico secondo incontro con i residenti di Braida e Quattroponti. —
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