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«Peggio alle spalle La curva epidemica non può rialzarsi»

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«Peggio alle spalle La curva epidemica non può rialzarsi»

Palazzi (Finale) è ottimista e guarda avanti: «Occorre spingere sulle riaperture» 

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«Rispetto a due o tre settimane fa vedo più persone, specie all’aria aperta, senza mascherina; mentre nei locali al chiuso il rispetto è ancora rigoroso».

Il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, è tutto sommato tranquillo di come si sta evolvendo l’estate del Covid: «Certo i ragazzi - ammette il primo cittadino - sono un po’ meno consapevoli e meno responsabili, se così si può dire: è la fascia di popolazione che in pratica non si è ammalata. Vedo gruppi di ragazzi che girano senza mascherina e non credo che mantengano le distanze».

Palazzi si sente tranquillo: «A Finale abbiamo avuto l’ultima guarigione il 2 giugno. Da allora non si sono più verificati casi. Non c’è più quell’affanno a controllare costantemente i dati. Io sono ottimista, sono uno di quelli più propenso ad aprire. Credo che ormai abbiamo passato la parte più dura, la curva non può rialzarsi più di tanto perché ormai negli ospedali, pur senza vaccino, la terapia è stata individuata. E soprattutto, con il fatto che vengono individuati subito i nuovi contagiati, siamo più tranquilli perché c’è la possibilità di uscirne indenni».

Dove, invece, Palazzi ritiene necessario mantenere un livello altissimo di attenzione sono le strutture per anziani: «Nelle case protette per anziani bisogna tenere un comportamento molto attento e dare particolari controlli. Occorrerebbe personalizzare molto le riaperture. Certi settori andrebbero riaperti, in altri, quelli che riguardano gli anziani, serve più cautela per non aggravare nuovamente la situazione». —

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