Gazzetta di Modena

Modena

mirandola 

Testimone di Geova salvato senza trasfusioni

1 MINUTI DI LETTURA





Al reparto di Ematologia del Policlinico di Modena, diretto dal prof. Mario Luppi, è stato curato senza trasfusioni di sangue un paziente testimone di Geova affetto da una rara forma di malattia linfoproliferativa cronicaeo. L’uomo, di Mirandola, ora è a casa ed è in grado di riprendere a lavorare. “Sa bene che la sua malattia non è stata ancora debellata, ma potrà continuare la sua battaglia con più serenità” m spiegano in una nota i Testimoni di Geova. “I progressi della medicina “bloodless” rientrano, di fatto, in quelli delle moderne terapie di supporto. Nel caso specifico, al fine di rispettare la volontà del paziente, che rifiutava le trasfusioni di sangue, per ragioni di credo religioso, è stata associata una terapia di supporto adeguata e continuativa alla terapia cosiddetta “standard” per questo tipo di malattia”. Il paziente - concludono i Testiomoni di Geova - “ ha scoperto che in trincea con lui ci sono medici che, da veri professionisti, rispettano le sue scelte terapeutiche e sono pronti a collaborare per trovare sempre la soluzione migliore”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google