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Quella luce bianca a led fa più magica l’Abbazia

Stefano Luppi
Quella luce bianca a led fa più magica l’Abbazia

Il progetto da 100mila euro incassa l’apprezzamento Don Alberto: «Ripartiamo». L’assessore Zoboli: «Bello»

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È sufficiente passeggiare di sera nei pressi della Abbazia per accorgersi che la “casa” benedettina intitolata a San Silvestro ha qualcosa di diverso. Le storiche mura del complesso che ha 1300 anni di vita e presenta ancora le caratteristiche medievali, presentano una nuova illuminazione che ne esalta la qualità, l’importanza di ogni singola pietra. Il progetto da 10mila euro è nato da una collaborazione tra Comune e diocesi con fondi ministeriali: non prevede la sola illuminazione, ma anche una ampia serie di iniziative nei musei annessi e in altri luoghi del centro.

«Il giorno 16 quando abbiamo inaugurato - spiega il priore don Alberto Zironi - c’era tantissimo pubblico e non ci aspettavamo accadesse perché, pure in sicurezza, siamo alle prime iniziative dopo la pandemia. Abbiamo fatto una serie di visite guidate per piccoli gruppi e i progettisti hanno spiegato come hanno scelto di illuminare in modo innovativo l’abbazia. In particolare, su ogni lato della chiesa, sono state tolte le luci gialle classiche a favore di luci bianche, neutre, a risparmio energetico: in questo modo gli esterni sono meglio valorizzati”.

Don Alberto è soddisfatto di come vanno le cose nella “sua” abbazia: «Abbiamo riaperto anche i giardini in modo da vedere meglio la nuova illuminazione e con l’iniziativa Sere di giardini e musei che vedrà aperti anche il Giardino Perla Verde, il Museo Benedettino e Diocesano, ed il Museo di Nonantola nella Torre dei Bolognesi, il percorso è completo. Anche in chiesa fedeli e turisti si comportano bene, stanno a distanza e sanificano le mani».

Il progetto della nuova illuminazione, realizzato nel progetto “Giubileo della Luce”, è stato curato dalla progettista Barbara Stefani. «La nuova illuminazione - spiega Andrea Zoboli, assessore al Turismo e alla Cultura - è stata progettata per valorizzare i più pregevoli elementi architettonici della struttura. Il nostro intervento si estende anche al giardino prospiciente e alla facciata del Seminario abbaziale, su piazza Caduti Partigiani. Abbiamo cambiato i fari a incandescenza e le luci del nuovo progetto permettono di apprezzare meglio l’edificio, in particolare dell’area delle absidi e del chiostro. Le visite guidate proseguiranno fino al 14 luglio».

L’assessore progetta anche il futuro: «I turisti a Nonantola, prima del covid, venivano e anche le iniziate odierne mostrano un pubblico interessato. Noi al momento per agevolare la ripresa turistica investiamo sulle infrastrutture e sugli eventi. Tra poco inoltre realizzeremo la segnaletica che inserisce Nonantola nel percorso della Via Romea-Nonantolana che si congiungeva con la Francigena, attraversando vari paesi modenesi fino a Marano».

La basilica è aperta ogni giorno dalle dalle 9 alle 17.30 mentre i musei sono aperti per ora venerdì, sabato e domenica. Per visitarli e per le iniziative occorre prenotare, museo@abbazianonantola.it e 059.549025. —

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