Un’azienda catanese proverà a completare l’aula magna bloccata
la novità
san felice
«L’Ufficio Tecnico del Comune di San Felice ha formalmente consegnato i lavori di completamento dell’aula magna di via Rita Levi Montalcini». Parte così l’annuncio del Comune in cui l’Amministrazione fa sapere che la Regione Emilia-Romagna, che in un primo tempo ha gestito l’appalto dei lavori poi rescisso, ha affidato proprio al Comune il compito di gestire la gara d’appalto dei lavori di completamento dell’opera. E dopo l’apertura delle buste i lavori sono stati affidati al Consorzio Stabile Telegare con sede a Caltagirone in provincia di Catania e avranno una spesa di 2,1 milioni di euro. Il termine del cantiere è previsto per i primi mesi del 2021.
L’edificio attualmente presenta la sola struttura metallica, i suoi lavori iniziarono all’interno del progetto del nuovo polo scolastico nato in seguito al sisma del 2012 e poi si fermarono. L’Aula magna, complice il suo stato d’abbandono, è stata soggetto di epiteti sarcastici, “Palanutria” uno di questi, atto a deriderne il disegno. Nel post terremoto la struttura è stata più volte al centro dell’attenzione per i ritardi. I lavori vennero inizialmente aggiudicati, nel novembre 2014, e contrattualizzati nel dicembre 2014, al Consorzio Stabile Pegaso di Parma, per un importo netto di 1.395.830 euro. Nel novembre 2015, considerato il grave ritardo nell’esecuzione delle opere è stata disposta la risoluzione del contratto. E da lì è ripartita tutta la riprogrammazione.
La struttura sorge su un’area di 4mila metri quadri e sarà dotato di più di 400 posti a sedere con un palcoscenico di 150 metri quadrati e potrà essere messa a disposizione per le attività didattiche che per la cittadinanza. In seguito alla notizia del procedimento verso la realizzazione del nuovo edificio arriva anche il commento del sindaco Michele Goldoni: «Una volta terminata l’aula magna diventerà un importante punto di riferimento per l’attività didattica delle adiacenti scuole che troveranno nella struttura un contenitore per tante attività (auditorium, cinema, teatro). Ma l’aula magna sarà anche a servizio dell’intera cittadinanza, proponendosi come polo culturale, in attesa del recupero del teatro». —
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