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Zona da tempo a rischio crollo Lavori al cimitero di Ligorzano

d.m.
Zona da tempo a rischio crollo Lavori al cimitero di Ligorzano

L’amministratore Fabio Caselli: «Era un intervento complesso Ora abbiamo i soldi per il primo stralcio  A novembre tutto sarà a posto»

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Stanno per iniziare a Ligorzano i lavori per il recupero del cimitero che da anni presenta un’ala (quella a destra dell’ingresso) in condizioni di estremo degrado, tanto da richiedere una transennatura di un’ampia fetta di loculi che impedisce la visita ai propri cari. Non sono mancate proteste e polemiche. Adesso la svolta. «A inizio mandato abbiamo commissionato allo Studio Katalisi di Modena una relazione sullo stato di tutti i nostri cimiteri - spiega Fabio Caselli, amministratore della Serra Patrimonio che li ha in carico - in seguito alla quale siamo già intervenuti su quattro strutture: Pompeano e Varana (marciapiedi), Selva (parte del tetto) e Montagnana (ingresso). Su Ligorzano era emersa una situazione particolarmente problematica, richiedente lavori consistenti che la società nella situazione in cui l’abbiamo trovata non poteva finanziare. In due anni di buona gestione abbiamo messo da parte le risorse a copertura di tutto il primo stralcio, circa 80mila euro compresa la progettazione, senza l’accensione di alcun mutuo. Ne siamo molto soddisfatti, perché così potremo procedere alla piena messa in sicurezza con la posa di catene, metodo di costruzione antico che ben si adatta a una struttura storica per il territorio».

È stata interrogata la Soprintendenza sull’esistenza di un eventuale vincolo, e la risposta dovrebbe arrivare a giorni: «Se ci dovessero essere restrizioni, forse i lavori rallenteranno un po’, ma l’obiettivo è di terminare la messa in sicurezza a fine ottobre, così da poter riconsegnare per il 2 novembre un cimitero finalmente accessibile ovunque».

Poi si procederà al secondo stralcio: «Un ampliamento di 75 loculi nell’ala sinistra - specifica - qui vedremo come finanziare, se tramite la vendita dei loculi o con mutuo».

Quindi si passerà agli altri cimiteri, «così da arrivare a fine mandato con tutte le strutture in ordine» nota Caselli. Che a fronte dell’emergenza Covid ha fatto slittare a fine anno il pagamento delle quote per l’illuminazione votiva: «Un piccolo ma necessario segno di vicinanza alle famiglie in difficoltà». —

d.m.

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