Accoltellò il coinquilino: patteggia quattro anni
Durante l’ennesima lite per il bagno occupato, accoltellò il coinquilino 27enne mandandolo in ospedale in gravi condizioni. Ieri ha patteggiato una pena di quattro anni e otto mesi per l’accusa di tentato omicidio (pm Luca Guerzoni). Si è così conclusa la vicenda di sangue di via Mazzini avvenuta nel novembre scorso che ha visto come autore del gesto omicida, secondo la Procura, un ucraino che vive e lavora a Sassuolo, Volodymir Pudlobbnyy, assistito dagli avvocati Donata Giorgia Cappelluto del foro di Parma e Giuseppe Rosafia. La vicenda è avvenuta in un appartamento nel quale vivevano ben quindici persone, tutti stranieri e operai che lavorano in città. Un bagno unico per tutti, quindi ogni giorno si creavano tensioni per l’uso. E così è stato quel giorno quando il 27enne italiano che lo occupava è uscito dopo lunghe insistenze da parte di chi era in fila, l’ucraino. Appena si è aperta la porta, è scoppiata la lite. L’ucraino ha brandito un coltello lanciando fendenti che hanno colpito l’italiano alla pancia ledendo alcuni organi vitali. Un altro coinquilino ha dato l’allarme permettendo di salvare la vittima da morte certa: il giovane ferito è stato curato in Terapia intensiva. L’aggressore fu arrestato dalla polizia per tentato omicidio. —
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