Il nuovo Ad Golinelli spiega la crescita sempre più verde di “Power Energia”
«Acquistiamo elettricità e gas per le 2.030 coop socie e proponiamo progetti con l’obiettivo della sostenibilità»
Stefano Turcato
L’idea si deve a Cristian Golinelli, mirandolese ora 50enne dal 2003 direttore di Confcooperative Modena: nel dicembre 2006 il mercato dell’energia era già stato liberalizzato dai decreti di Bersani e Letta e Golinelli volle lanciare una società cooperativa, la Power Energia con sede a Bologna, che raccogliesse soci, sempre cooperative, per l’approvvigionamento e la redistribuzione dell’energia. Con Golinelli promotore, la società fu un’emanazione di Confcooperative regionale. Oltre all’acquisto dell’energia per i soci l’obiettivo di Power Energia è mettere a disposizione una serie di servizi e progetti sempre più contraddistinti dalla sostenibilità e dal rispetto per l’ambiente.
Presidente della società è il lombardo Alberto Cazzulani, ora Cristian Golinelli è il nuovo amministratore delegato della società ed è lui stesso a raccontare la crescita di Power Energia: «Il primo socio - dice Golinelli - fu, nel gennaio 2007, il caseificio San Luca di Medolla, poi confluiito nel 4 Madonne. In 13 anni siamo cresciuti sempre più, basti pensare che i soci ora sono 2.030 cooperative e di queste un centinaio sono modenesi».
Qualche nome fra i più importanti soci modenesi.
«Diciamo Domus Assistenza, i caseifici 4 Madonne e La Cappelletta, tante aziende agricole. Ovviamente il territorio dell’Emilia Romagna è quello in cui siamo più presenti, assieme alla Lombardia, ma le sole regioni in cui non abbiamo soci sono la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige».
Che dimensioni avete raggiunto con l’impresa?
«Oltre al dato dei duemila soci, vorrei sottolineare i 32,5 milioni di euro di fatturato, in crescita del 15%, e 10 dipendenti. Siamo la prima cooperativa in Italia per forniture di energia elettrica e gas con l’accredito come grossista presso Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. L’assemblea dei soci ha deciso un ristorno ai soci di 100 mila euro che si aggiungono ai 390 mila euro deliberati negli anni scorsi».
Non solo acquisto e redistribuzione di energia.
«Dal 2012 Power Energia fornisce anche servizi di consulenza per l’efficienza energetica e negli ultimi tre anni ha triplicato l’energia “verde” erogata (passando da 5,7 a 14,6 gigawattora) e ha sviluppato progetti nell’ambito della tutela ambientale, della mobilità e dell’approvvigionamento idrico».
Un obiettivo primario è di essere sempre più “green”.
«Le cooperative sono attori economici e sociali che possono diventare sempre più attori ambientali. Attraverso le nostre azioni e attività possiamo promuovere un uso più sostenibile delle risorse naturali».
Negli ultimi anni una lunga serie di progetti “verdi”.
«Negli anni scorsi la cooperativa ha finanziato 24 progetti a forte impatto sociale e dal 2018 piantuma, ogni anno, tante piante quanti sono i gigawattora forniti ai soci e clienti. Negli ultimi due anni abbiamo piantumato 400 alberi. Promuoviamo l’istallazione dei distributori di acqua collegati all’acquedotto e dotati di sistemi di filtrazione e purificazione».
Siete promotori di altre iniziative di questo tipo.
«Favoriamo l’acquisto di bottiglie di vetro e contenitori in plastica biodegradabile eliminando l’acquisto di acqua in bottiglie di plastica. Ma la sostenibilità passa anche dalla mobilità. Power Energia invita alla sostituzione dell’auto aziendale in dotazione con una a completa trazione elettrica, dotando i parcheggi aziendali di colonnine di ricarica. Energia eolica, fotovoltaica, idroelettrica sono alla base delle nostre attività».
Gli effetti del Covid-19?
«Una sorpresa per noi si deve proprio al Covid. Le richieste che riceviamo da parecchie settimane testimoniano una accresciuta sensibilità verso i temi ambientali. Non so dare una spiegazione scientifica ma questo effetto psicologico della pandemia lo rileviamno tutti i giorni». —
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