Maranello. Addio a Valerio Stradi Il segretario del Drake ha tenuto a battesimo i club di tifosi Ferrari
Oggi pomeriggio i funerali dell’86enne braccio destro di Enzo Lo scrittore Dal Monte: «Testimone e protagonista dell’epopea rossa»
MARANELLO È scomparso, all’età di 86 anni, Valeriano Stradi, da tutti conosciuto, semplicemente, come Valerio. È stato uno degli uomini più vicini ad Enzo Ferrari, colui che ne conosceva tutti i segreti. Entrato in Ferrari quando aveva solo 16 anni, ha trascorso la sua vita al fianco del Drake, ricoprendo, in breve tempo, il ruolo di segretario personale. Carica che ha mantenuto per 40anni, sino al pensionamento. Quando Enzo Ferrari decise di creare i Ferrari Club, per dar modo ai tanti tifosi della Ferrari di avere un riconoscimento da parte della casa del cavallino, incaricò proprio Valerio di coordinarli e lui non si risparmiò, gestendoli al meglio: ha girato l’Italia intera, per essere sempre presente alle varie iniziative promosse dai ferraristi.
Valerio Stradi è stato anche l’uomo che dovette gestire la vicenda dei “Lunghi Coltelli”, il periodo in cui Enzo Ferrari licenziò tutti gli otto funzionari aziendali. Gli stessi che ebbero l’ardire di rivolgersi all’avvocato Cuoghi di Modena, e da lui fecero inviare una lettera a Ferrari nella quale si chiedeva di “arginare” l’invadenza della moglie Laura, nelle questioni professionali dell’azienda. Gli otto dirigenti avevano preso questa decisione dopo che uno di loro, Gerolamo Gardini, direttore commerciale aveva preso un sonoro schiaffo, proprio da Laura Ferrari. A loro il Drake non perdonò mai di non aver trattato la questione di persona, ma di aver inviato la lettera. Valerio Stradi fu l’uomo che impedì, su ordine del Commendatore, a Romolo Tavoni, allora Direttore Sportivo, di entrare nell’ufficio di Ferrari, per spiegare la situazione. Tempo dopo Ferrari e Tavoni si riconciliarono.
Anche nei momenti più difficili e dolorosi, Enzo Ferrari ha sempre potuto contare sulla preziosa presenza di Valerio Stradi. C’era lui al fianco del Drake quando venne profanata la tomba di Dino.
Per comprendere più a fondo il grande rapporto che ha legato Valerio Stradi ad Enzo Ferrari, basti pensare che il Drake regalò proprio al suo fedele segretario tutti i mobili del suo ufficio. «Un “personaggione”, mi piace definirlo così. Un uomo chiave per Enzo e per il Cavallino». Sono queste le sentite parole di Luca Dal Monte che con il suo libro, Ferrari Rex, ha raccontato nei particolari l’epopea dell’azienda di Maranello: «E Valerio è stato uno dei tanti che mi ha donato la sua esperienza. Lo ricordo con affetto e soprattutto ricordo il suo essere fedele, sempre e comunque, ad Enzo. Anche dopo tanto tempo. Era figlio di un muratore di Maranello che aveva contribuito alla costruzione dell’azienda. Lo aveva voluto Ferrari in persona e per la Ferrari, Valerio aveva lasciato gli studi. Mi diceva sempre: “Sono entrato in azienda che avevo ancora i calzoni corti...”. Era vero, arrivato ragazzo al Cavallino e poi stato capace di fare la storia della Ferrari».
Valerio non è stato solo uno degli uomini più fedeli di Enzo Ferrari, ma anche un amante della sua Maranello oltre che persona generosa e leale. Chi non ha assaggiato i suoi funghi, non appena la stagione ne permetteva la raccolta... Stradi lascia la moglie Adele Ferrari oltre ai figli Stefano e Claudia. I funerali si terranno oggi, alle ore 14,45, con partenza dalla sua casa in via don Cavedoni 8, per la chiesa parrocchiale di Maranello, dove si terrà il rito funebre. Valerio Stradi verrà poi tumulato nel cimitero di Maranello. Anche l’Amministrazione ha voluto salutare il conosciuto maranellese: «Con la sua scomparsa Maranello perde anche una memoria storica delle vicende legate alla Ferrari, di cui Stradi è stato in molti casi testimone diretto. A nome di tutta la comunità maranellese, l’amministrazione comunale si stringe con affetto attorno alla sua famiglia, esprimendole il cordoglio più sincero». —
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