Modena, viale Gramsci: in 50 in strada per la sicurezza «Ci sentiamo abbandonati»
MODENA «Ci sentiamo abbandonati». Paolo Romano è uno dei rappresentanti del comitato dei residenti di viale Gramsci che ieri sera ha organizzato un sit-in a cui hanno preso parte una cinquantina di persone. L’obiettivo, dopo gli ultimi fatti che hanno di nuovo riportato la zona al centro delle cronache, è sempre lo stesso: avere più sicurezza.
«Siamo qui - spiega Paolo - per solidarietà nei confronti di un residente che è stato aggredito qualche settimana fa da un gruppo di spacciatori. Abbiamo appurato che le forze dell’ordine si impegnano, ma non del tutto: spesso ci dicono che quando arrestano qualcuno il giorno dopo è già fuori. Io penso che loro devono continuare ad arrestarlo. Però io sarò sempre al fianco delle forze dell’ordine». Anche l’amministrazione comunale finisce nel mirino: «Io sto ore al balcone e vedo gente che beve birra, che fa i suoi bisogni in strada, un degrado continuo. Noi residenti non ci dobbiamo vergognare nel dire che qui si vive male, è il Comune che si deve vergognare e fa vivere male noi cittadini che paghiamo le tasse».
Come Paolo ci sono altri cittadini, ma anche rappresentanti della politica. C’è il senatore Enrico Aimi di Forza Italia e c’è Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia che attacca il Comune: «Abbiamo predisposto una mappa di Modena ed evidenziato con il rosso le zone a rischio: ebbene tutta la cintura attorno al centro è zona rossa». C’è anche Giuditta Pini, deputata del Pd: «I cittadini vanno ascoltati. Ritengo che al di là di politiche locali e nazionali che possono aiutare sul tema sicurezza, sarebbe necessario che il ministero degli Interni finalmente alzasse il livello della questura di Modena: ciò permetterebbe l’uso di un maggior numero di forze e uomini». Intanto da mercoledì scorso un’altra telecamera di tipo dome, nuovo modello a infrarossi che consente un’alta capacità di visione notturna sorveglia il portico di viale Crispi, altra zona a rischio. A monitorare l’area ci sono accese altre sei telecamere, di cui tre fisse e ed altrettante dome, sui due lati del portico e alla fine del viale sull’area di sosta della stazione e all’intersezione con altre strade. —
GIB
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