Gazzetta di Modena

Modena

Corti e Barcaiuolo 

«Poste a singhiozzo Servono più aperture»

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I disagi dovuti alle aperture a singhiozzo degli uffici Postali a Montecreto e Fiumalbo (ma il tema è più generalizzato) portano alle due critiche del senatore Stefano Corti (Lega) e del consigliere regionale Michele Barcaiuolo (Fdi).

«Sfruttare una emergenza sanitaria ormai rientrata per tagliare definitivamente i servizi in montagna è qualcosa di intollerabile - tuona Corti - Una riduzione scellerata che coincide con i mesi turistici durante i quali, per ovvie ragioni, l’afflusso alle Poste è maggiore. È l’ennesimo esempio di una montagna abbandonata a se stessa nonostante gli sterili slogan utilizzati da Governo e Regione. Su quello che è un vero e proprio sopruso ai danni della popolazione che vive in Appennino, oltretutto legato strumentalmente alla pandemia, presenterò una interrogazione parlamentare».

Barcaiolo prende le mossa dall’aumento del turismo “a cui non corrisponde un’adeguata offerta degli uffici postali visto che a Montecreto l’apertura dai sei giorni alla settimana si è ridotta a tre; ad Acquaria non si va oltre i due; a Fiumalbo è rimasto un’unica Posta per tutto il territorio comunale: aperta prima sei giorni alla settimana, ora resta fermo a tre».

Da qui l’interrogazione per sapere “se intenda attivarsi nei confronti di Poste Italiane per chiedere che vengano ristabiliti gli orari di apertura degli Uffici almeno alla fase preCovid, migliorando le condizioni per la popolazione residente ma anche per i tanti turisti, sia presenti che attesi, delle nostre montagne”. —



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