Studio sulla sedazione: lo staff di Endoscopia è sul tetto del mondo
Un riconoscimento di respiro internazionale, il primo di questo tipo in tutta Europa. La prestigiosa rivista Endoscopy ha pubblicato l’esperienza e i risultati sulla sicurezza della sedazione, anche profonda, per le indagini endoscopiche (gastroscopia e colonscopia), che negli ultimi anni hanno trasformato l’ospedale Ramazzini di Carpi e il Santa Maria Bianca di Mirandola in eccellenze.
«I risultati - recita lo studio pubblicato da Endoscopy - supportano la necessità di implementare l’attività di training in tutte le unità di endoscopia digestiva europee». I dati dello studio si riferiscono all’attività degli ospedali, a partire dal 2018. Tuttavia, il percorso di training è stato effettuato su tutto il personale dell’Ausl di Modena presente su tutte le sedi aziendali. L’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretta dal dottor Mauro Manno garantisce infatti ovunque lo stesso standard di cura e sicurezza.
«Per noi questa pubblicazione è una soddisfazione enorme, frutto di sacrifici e dell’enorme disponibilità dimostrata dal personale sanitario, che si è sottoposto al training oltre le normali ore di lavoro - dice il dottor Manno - Abbiamo sempre cercato di evitare il paragone tra sedazione profonda e sedazione cosciente, in quanto il nostro ragionamento è sempre stato quello di innalzare il livello di sicurezza degli esami endoscopici e allo stesso tempo garantire il massimo della qualità complessiva, indipendentemente dalle modalità di sedazione. Fondamentale è stato il grande supporto degli anestesisti (i dottori Elis Sacchi, Alessandro Pignatti, Matteo Gazzi, Enrica Becchi), che hanno reso possibile il programma di training, dimostrando sensibilità e visione non comune. Un ringraziamento alla Direzione dell’Ausl di Modena che ha sostenuto e incentivato il progetto, e a tutti i medici (dottori Simona Deiana, Tommaso Gabbani, Lucia Miglioli, Laura Ottaviani, Paola Soriani e Sara Vavassori) e infermieri dell’unità operativa che ho l’onore di dirigere, che hanno contribuito al raggiungimento di questo straordinario obiettivo». —
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