Dall’Argentina a Sassuolo sulle orme degli avi
Alejandro, 25 anni, ricostruisce le origini a partire dal trisavolo, Pio Zini, nato nella città della ceramica ed emigrato a Rosario
Da Sassuolo a Rosario, in Argentina, oltre un secolo fa: adesso il viaggio a ritroso, seppur momentaneamente solo tramite i social, lo fa il pronipote che si è messo a cercare notizie del trisnonno con la collaborazione di alcuni cittadini.
È la bella storia di Alejandro Soda, 25 anni, dipendente statale, che nei giorni scorsi si è affacciato nel gruppo Facebook “Sei di Sassuolo Se” chiedendo agli iscritti di realizzare il proprio sogno: «Sono alla ricerca completa dei miei antenati italiani - ha scritto in un post - il mio trisavolo, Pío Zini, nacque nella città di Sassuolo nel 1871 o nel 1872 e successivamente emigrò in Brasile, dove nacque il mio bisnonno e poi venne a vivere in Argentina. Chiedo aiuto a questo gruppo perché a causa della pandemia non riesco a viaggiare e a ottenere il certificato di nascita di Pio».
Alejandro aveva infatti previsto di fare un viaggio in Italia fino a Sassuolo perché curioso di conoscere il luogo di origine della propria famiglia. È stato poi un sassolese, Carlo Turrini, a ritrovare i dati del registro battesimale. Il trisnonno era nato a Montegibbio il 29 marzo 1871, «figlio di Benedetto (fu Giuseppe) nato a Formigine nel 1834 e di Giuseppa Debbia di Tommaso, nata a Sassuolo». «Un’emozione incredibile riuscire a ottenere queste informazioni - commenta Alejandro Soda raggiunto dalla Gazzetta - mi è sempre interessato lavorare per scoprire le mie origini italiane ma non ho mai avuto il tempo necessario per approfondire. Poi, dovendo stare a casa per la quarantena, ho potuto farlo». Ecco dunque un lento lavoro di ricostruzione dell’albero genealogico materno: «Tutti i miei avi sono italiani emigrati in Sudamerica in cerca di fortuna - prosegue Soda - Pío Zini si sposò con Sofía Brugnara in Brasile dove nacque mio bisnonno Adelmo Zini, per poi spostare la famiglia a Rosario dove tuttora viviamo e in cui è nata mia nonna Edith Zini. Adelmo Zini lavorò in un’industria metallurgica a Rosario, il padre non so che professione fece in Sudamerica».
Nel cassetto dei ricordi ha ritrovato la foto del bisnonno, ma nessuna immagine di Pío. «Sono fanatico di calcio e di Sassuolo conoscevo la squadra di serie A - aggiunge - poi dopo mi sono informato sul fatto che oggi la città si caratterizza per la produzione di ceramica. A causa della pandemia ho rimandato il viaggio, ma resta ancora il mio desiderio». Con un appunto in agenda: andare a vedere il Castello di Montegibbio, paese natale del trisnonno, che fino a pochi giorni fa non sapeva nemmeno che esistesse. —
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