Genitori: «Pronti a presentare un esposto uniti»
Il questore di Pesaro ha chiuso la Baia Imperiale per dieci giorni Negativo il test tossicologico su un 16enne finito in ospedale
Discoteca chiusa per dieci giorni, genitori e ragazzi finiti in coma etilico che vengono chiamati a raccontare tutto dai carabinieri, non solo nelle località di vacanza ma anche nelle caserme vicino a casa, deposizioni degli amici, delle varie compagnie presenti nel locale e un sempre più probabile esposto-denuncia collettivo, presentato da un buon numero di genitori contro la discoteca, in modo che venga fatta luce su quanto è accaduto.
Il caso della Baia Imperiale, il locale di Gabicce Monte, è finito sul tavolo del questore di Pesaro, Michele Todisco, una vecchia conoscenza della nostra questura per avervi lavorato per alcuni decenni come funzionario al Gabinetto, Mobile e Volante. Il questore ha disposto la chiusura per 10 giorni della Baia Imperiale di Gabicce Monte, sospendendo la licenza di pubblico spettacolo e di somministrazione di alimenti e bevande nel pubblico esercizio del locale. Tutto questo alla luce di quanto accaduto durante la notte di sabato scorso con i sette minorenni, di cui 4 di Modena, finiti in ospedale in coma etilico e con le indagini dei carabinieri su somministrazione di alcol e il rispetto delle misure anti Covid. «Domenica - spiega il genitore del 16enne sassolese finito in ospedale - io, mia moglie e mio figlio verremo ascoltai dai carabinieri, qui a Sassuolo. Nel frattempo, e mio figlio stesso era il primo a volerlo, abbiamo fatto un test per vedere se nel cocktail da lui bevuto ci fosse finita qualche sostanza, qualche droga. Fortunatamente non è stato così: il test è risultato negativo».
«Il test su mia figlia - dice un genitore modenese, che ha conosciuto il sassolese quella notte in ospedale a Pesaro - sarà pronto invece all'inizio della prossima settimana. So che i carabinieri stanno ascoltando altre testimonianze di ragazzi, che parlano di mancanza di controlli, di grande calca e di alcol bevuto all’interno della discoteca. Gruppi di ragazzi di Modena, Sassuolo e di San Possidonio. Presto ci incontreremo tra genitori e decideremo se fare una denuncia: situazioni così non si devono più ripetere, per il bene di tutti». —
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