Il progetto per le nuove “Rosse” Più verde e spazi tecnologici
Al posto della pista di pattinaggio, aule all’aperto con attenzione alle disabilità E si pensa ad un parco per la riabilitazione dei pazienti della Casa della Salute
Castelfranco
Nei mesi scorsi, prima di lasciare spazio al lockdown, era stata protagonista la messa in sicurezza del muro di recinzione. I lavori alle scuole Rosse a Castelfranco non si sono comunque esauriti. Anzi, sono destinati a continuare. L’Amministrazione comunale ha in cantiere un progetto che andrà a modificare le caratteristiche dell’ex Casa del Fascio. Gli interventi saranno diversi per quello che a tutti gli effetti è un polo centralissimo per la vita quotidiana della città. Andranno a modificarsi soprattutto gli spazi all’esterno dell’imponente struttura. Interventi utili anche tenendo conto delle nuove modalità imposte dalla pandemia. Uno degli obiettivi del progetto è “ridefinire il ruolo del giardino” trasformandolo in “parco didattico per le attività della scuola media”. La volontà è quella di eliminare la pista di pattinaggio e di ridisegnare il giardino prendendo spunto dalla configurazione originaria. Le nuove aiuole permetteranno di dare vita a luoghi didattici all’aperto da utilizzare come vere e proprie estensioni delle aule, dove gli studenti possono essere coinvolti nelle attività all’aperto. Inoltre, sempre restando in tema aree verdi, è prevista una nuove pavimentazioni “progettata per una fruibilità ampliata che garantirà una mobilità per disabili e persone con limitate capacità motorie”. Si pensa alla realizzazione di giardini e orti didattici finalizzati alla comprensione del mondo scientifico e come supporto alle attività di sostegno a studenti con difficoltà cognitive e di apprendimento. In questo percorso sarà coinvolto l’istituto agrario superiore Spallanzani che ha sempre messo a disposizione della comunità le conoscenze di studenti e professori. Il documento dell’Amministrazione riporta l’intenzione di “dotare l’edificio di una prima sala a disposizione della didattica innovata”. Quindi “la valorizzazione degli strumenti e delle conoscenze informatiche degli studenti passando attraverso le esperienze dirette”. Per farlo è necessario dotare la struttura “di laboratori di esercitazione delle nuove tecnologie”. Questa ipotesi, già in fase di progettazione per il Museo Archeologico Cittadino, ha l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in un percorso di progressiva comprensione e fruizione della informatica avanzata.
Non mancano, per chiudere, le idee per il futuro. Due le principali che sono già state inserite nel corposo progetto studiato e pianificato dall’Amministrazione.
La prima: “sviluppo-ampliamento di strutture ad uso sportivo/riabilitativo intorno all’edificio centrale ad uso scolastico con collegamento alla Casa della Salute”. La seconda: “individuazione di percorsi e camminamenti fino al parco del Forte Urbano e alla Polisportiva Arci Stalla”. —
e.b.
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