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Volontari protagonisti 191 servizi in 4 mesi

Alfonso Scibona
Volontari protagonisti 191 servizi in 4 mesi

Impegno intenso dei Vos nella fase più acuta del lockdown Il coordinatore: «Ogni giorno tanto lavoro sul territorio»

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Quattro mesi particolari quelli che hanno visto i volontari della sicurezza di Sassuolo impegnati a Sassuolo, Castellarano e Casalgrande.

Da marzo a giugno, infatti, sono stati effettuati 191 servizi; 91 a Sassuolo e 100 complessivi negli altri due Comuni; i volontari impegnati in queste operazioni sono stati in totale 862, con 548 a Sassuolo e 314 tra Castellarano e Casalgrande.

«I controlli - ha commentato Anselmo Torelli, coordinatore dei Vos - sono stati estesi su tutto il territorio dei Comuni interessati e hanno riguardato i parchi, le piste ciclopedonali, i luoghi di aggregazione ed i mercati. In particolare, a Casalgrande, siamo anche intervenuti in biblioteca, con il controllo degli accessi e la disinfezione dei libri». Un impegno intenso, che ha visto conteggiare, tra chilometri con mezzi dell’associazione e auto proprie, la considerevole cifra di 15.360 chilometri.

«I territori da controllare - ha continuato Torelli - sono vastissimi: basti pensare che a Sassuolo, divisa in tre zone, abbiamo operato da Montegibbio all’Ancora, e da quest’ultimo quartiere fino ai confini di Magreta, oltre al centro storico allargato. I volontari sono stati impiegati dalle 8 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19 di tutti i giorni, feriali e festivi, a volte anche contemporaneamente».

Un beneficio, per i Comuni interessati, non indifferente, visto che sia insieme alla Polizia locale, di Sassuolo e Tresinaro Secchia, sia individualmente, hanno supportato alcune emergenze dovute alla situazione sanitaria.

«Innanzitutto - aggiunge Torelli - è sempre più quello che ricevo che quello che dono. L’emergenza è stata una batosta per tutti e tutti eravamo impreparati a rispondere nei fatti a quanto stava accadendo, rispettando anche i decreti che si susseguivano. La disponibilità dei volontari è stata grande ma anche l’apertura delle tre amministrazioni comunali lo è stata. Non ci sono mai mancati, ad esempio, i dispositivi personali per operare in sicurezza ma ne abbiamo anche donati a forze dell’ordine e associazioni cui necessitavano».

I volontari sono interventi anche dopo nei terremoti della Bassa, a L’Aquila e del Centro Italia. «In quelle occasioni - conclude - ci siamo trovati davanti lo scenario di qualcosa di terribile che era avvenuto: abbiamo portato tende, cibo, coperte, e quanto si dimostrava necessario. Stavolta, la lotta è stata contro un nemico invisibile e sconosciuto. Personalmente, per le conseguenze ci sono state, sono rimasto più sotto choc questa volta». —

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