Gazzetta di Modena

Modena

Mirandola: bimbi di prima in classe con lo stemma della città griffato sui grembiulini

Francesco Dondi
Mirandola: bimbi di prima in classe con lo stemma della città griffato sui grembiulini

Il Comune dona mille euro alla scuola per l’acquisto di 500 loghi araldici «Si vuole rimarcare il senso di appartenenza alla nostra comunità»

4 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA Un po’ come un cittadino di Roma con il gladiatore, un po’ come un sardo con la bandiera dei quattro mori o un marinaio che porta tatuato sul braccio l’ancora. Da queste parti invece i bambini cresceranno nel mito della mirandolesità, che sentiranno addosso come la maglia della squadra del cuore, come una seconda pelle che non puoi mutare.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39074285:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/07/12/news/mirandola-il-caso-grembiulini-ne-avevamo-gia-ordinato-200-neri-e-rosa-siamo-stati-costretti-a-mandarli-indietro-1.39074285]]

Mirandola si è sempre sentita un po’ il cuore della Bassa, cittadina che mira ad essere città, paesone che ambisce a ritrovare quella centralità economica e culturale che affonda nell’esaltazione del suo simbolo, quel Giovanni Pico che emerge in ogni dove e diventa certificato di magnificenza e illuminismo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39074303:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/locale/mirandola-tutti-a-scuola-con-lo-stemma-del-comune-sui-grembiulini/132496/133119]]

Mirandola che si esalta nelle difficoltà, ma che sa anche chiudersi su se stessa, campanile tra i campanili, prima tra pares e a volte prima e unica per davvero, come nel caso di quel distretto biomedicale che l’ha fatta ri-conoscere a tutto il mondo come fece Giovanni Pico, dotato di una memoria così incredibile che in tutta Europa si sparse la voce di quel mirandolese che conosceva tutta la Divina Commedia a memoria.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.39074275:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.39074275:1650382811/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“Prima i mirandolesi” è il mantra che vanno ripetendo i leghisti da un anno e poco più alla guida della città. È un motto che ha fatto breccia e piace, capace di suscitare un senso di appartenenza che solo la geografia ha l’ardire di trasmettere.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39074287:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/07/12/news/mirandola-i-mirandolesi-e-il-caso-grembiuli-la-citta-dei-pico-e-gia-conosciuta-a-livello-mondiale-1.39074287]]

“Son mirandolese e me ne vanto” è il coro che si leva nelle serate estive quando qualcuno alza un po’ il gomito e vuole ribadire le proprie origini. E si vanteranno di essere mirandolesi anche i bambini che a settembre entreranno per la prima volta alla scuola primaria. Per loro c’è infatti in progetto un regalo un po’ speciale, che la mamma magari dovrà stirare lì, proprio dove c’è il cuore.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39074290:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/07/12/news/mirandola-il-caso-grembiuli-e-la-dirigente-scolastica-volevo-innovare-mantenendo-le-tradizioni-li-distribuiremo-in-aula-1.39074290]]

Nei primi giorni di lezioni, quando arriveranno in aula con il loro grembiulino inamidato, nuovo di zecca, e da quest’anno tutto blu come non si era mai visto da queste parti, riceveranno un dono dalle loro maestre. Glielo manda la Scuola, glielo paga il sindaco per conto di tutti i cittadini mirandolesi: un bello stemma della città da applicare.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.39074274:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.39074274:1650382811/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’idea è nata, racconta la dirigente scolastica Maria Rosaria Sganga, come mediazione all’abbandono dei grembiulini neri che un po’ balilla facevano. Qualcuno aveva già mostrato un po’ di nostalgia e allora il logo è diventato un più che apprezzato punto di caduta: non si snatura l’identità storica e culturale, ma si entra nella modernità garantita dal grembiule blu, che imporrà comunque un cambio di guardaroba non da poco visto che le eredità di abbigliamento lasciate da fratelli maggiori, cugini e amici di famiglia non potranno più essere sfruttate.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.39074271:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.39074271:1650382811/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E l’idea dell’istituto è subito piaciuta all’amministrazione comunale che ne condivide «le finalità e la valenza, particolarmente rilevante in quanto si tratta di un’iniziativa indirizzata alle nuove generazioni». Perché la giunta del sindaco Greco ha anche dovuto deliberare sul tema visto che l’utilizzo dello stemma della città non è per tutti, ma necessita di una adeguata autorizzazione, come del resto capita per ogni iniziativa che voglia sfruttare il simbolo di una municipalità. Nei giorni scorsi è arrivato il nullaosta alla richiesta protocollata a maggio in cui la scuola chiedeva un sostegno economico per «introdurre, dalle classi prime, una nuova divisa scolastica di colore blu sulla quale far risaltare lo stemma della Città di Mirandola, a decorrere dall’anno 2020/21, al fine di rimarcare il senso di appartenenza alla comunità».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39074290:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/07/12/news/mirandola-il-caso-grembiuli-e-la-dirigente-scolastica-volevo-innovare-mantenendo-le-tradizioni-li-distribuiremo-in-aula-1.39074290]]

Semplificando: per comprare gli stemmi servono soldi che la dirigente Sganga ha pensato di chiedere al Comune, facendo magari leva sul senso identitario del “prima i mirandolesi”. L’appello non è caduto nel vuoto e difatti la Giunta non ha avuto remore nel contribuire all’iniziativa con un finanziamento di mille euro. Soldi che serviranno per acquistare 500 loghi griffati e che richiamano lo stemma araldico fin da metà del ’700: uno scudo celtico, con una V gialla rovesciata su sfondo azzurro, colori che richiamano la città di Modena; un ramo di quercia e uno di alloro risalgono lo scudo, sovrastato dalla corona, simbolo di titolo di città concesso dagli Asburgo e riconfermato anche dal presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfato nel 1997. Gli stemmini, che dovranno essere applicabili con una semplice passata con il ferro da stiro, verranno poi distribuiti ai circa 190 remigini, che il 14 settembre varcheranno per la prima volta la porta della scuola elementare, continuando il loro percorso di crescita sulle orme di Giovanni Pico per provare a diventare mirandolesi provetti. E stavolta, ogni volta che metteranno la mano sul cuore, ci sarà uno stemma araldico a ricordargli chi sono e da dove vengono. —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google